Azouz ai coniugi Romano: "Sarete dimenticati"

In una
lettera dal carcere Azouz Marzouk ritica l’atteggiamento tenuto
nel corso del processo da Olindo Romano e Rosa Bazzi, imputati della strage di Erba: "Stanno prendendo in giro tutti: gente, giudici e avvocati"

Como - In una lettera, che il suo avvocato ha reso nota, Azouz Marzouk, dal carcere di Vigevano, dove è detenuto dal primo dicembre scorso per droga, ha criticato duramente l’atteggiamento tenuto nel corso del processo dai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, imputati della strage di Erba. "Verrete dimenticati da tutti", ha scritto, tra le altre cose, Azouz due giorni fa. Il tunisino è rimasto particolarmente infastidito dal fatto che i coniugi, nella gabbia dell’aula, ridessero.

Nella lettera Azouz spiega che "mia moglie e il mio angelo mi mancano tanto", tanto da non poter sopportare di sentire "come sono stati ammazzati". "Non si uccide così neanche in Iraq", scrive ancora Azouz, secondo il quale i coniugi Romano "stanno prendendo in giro tutti: gente, giudici e avvocati. Non rideranno più - scrive Azouz - perché per loro è finita. Non si vedranno più per tutta la vita, e vivranno nella peggiore delle situazioni la loro solitudine".