Azouz: «Che me ne frega delle bare»

All’indomani dell’arresto, il materiale raccolto dalla GdF continua a tracciare impietosamente il ritratto di Azouz. Una delle intercettazioni più sconcertanti è del 19 gennaio. È passato più di un mese dal delitto, ma Raffaella e il piccolo Youssef aspettano ancora di essere sepolti. Quando un’amica gli telefona per discutere dei preparativi del funerale Azouz sbotta: «Cosa me ne frega della cassa. Com'è, bianca o marrone. C... me ne frega a me».