Azouz corteggiato dagli stilisti Lo vogliono come fotomodello

Il suo avvocato: «Contatti, anche con il mondo dello spettacolo, ma non c’è nulla di definito»

Prima i pettegolezzi sull’«esclusiva fotografica» venduta a un noto rotocalco scandalistico. Ora le voci (confermate dal suo avvocato) di trattative sul probabile ingaggio come «modello». Insomma, è lanciatissimo. L’aspirante Vip non è però un «Costantino» qualsiasi, ma Azouz Marzouk: l’uomo al quale una coppia di criminali ha ucciso moglie, figlio e suocera. La presunta «esclusiva fotografica» si riferiva addirittura al loro funerale, mentre il suo «esordio in passerella» è dato per imminente.
Del resto, all’indomani della strage di Erba, più di qualche «osservatore di costume» aveva notato che «Azouz ha le caratteristiche per sfondare nel mondo dello showbiz». Sembrava la battuta infelice dei soliti cinici di turno (gli stessi che pronosticano per lui anche l’ingaggio in qualche reality), e invece ecco che l’imbarazzante realtà supera perfino la fantasia più malata. Da alcuni giorni di nuovo nel nostro Paese, Azouz Marzouk, il tunisino marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle quattro vittime della strage di Erba, sta prendendo in considerazione diverse proposte di lavoro nel mondo della moda e dello spettacolo, apprestandosi pure a chiedere la cittadinanza italiana. Lo ha confermato il suo legale, Pietro Bassi, precisando perciò che è prematuro parlare di sbocchi concreti.
«Azouz è stato contattato da diverse agenzie - ha spiegato il legale - ma è ancora presto per parlare di qualcosa di concreto, del resto lui deve valutare bene e io lo sto consigliando anche per evitare equivoci».
Il tunisino ventiseienne era stato il primo sospettato della strage perchè sembrava irreperibile, mentre invece si trovava al suo paese. Chiarita la sua totale estraneità al massacro, era stato più volte invitato in televisione dimostrando di muoversi bene davanti la telecamera e di essere un volto che «buca lo schermo». Molte polemiche tuttavia erano scoppiate quando si era sparsa la voce che avesse venduto le foto del funerale dei familiari, che si sono svolti in Tunisia 15 giorni fa.
Dopo le esequie, Azouz era rimasto nel suo paese natale, a Zagouan, ma ora è in Italia. Subito è stato contattato da diverse agenzie di moda e spettacolo, tra cui ci sarebbe anche quella di Fabrizio Corona. Lo stesso Azouz aveva confermato di essere diventato amico del giovane Corona.
Proprio tra pochi giorni, il 17 febbraio, Milano darà il via alla kermesse delle sfilate femminile, un tormentone che coinvolge sulle passerelle anche modelli e personaggi maschili. Non si esclude quindi che qualche stilista voglia Azouz in passerella. «Ammesso anche che lui sia davvero interessato a questo - ha detto il legale - escludo che si concretizzi qualcosa in così breve tempo, sono anzi convinto che Azouz voglia aspettare il processo e non fare nulla che possa influire in qualche modo». Al mondo della moda, in fondo, basta mettere in scena l’ultima provocazione.
Per l'omicidio di Raffaella e del figlio, massacrate insieme alla mamma di lei, Paola Galli, e alla vicina di casa, Valeria Cherubini, sono in carcere dall'8 gennaio due vicini di casa. Si tratta dei coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano, che hanno ammesso di aver ucciso, per vecchi rancori di vicinato con la famiglia di Azouz. Il futuro «fotomodello».