Azouz: "Vidi Rosa schiaffeggiare mia moglie"

In aula Marzouk: "Non c’era un buon rapporto con i Romano, mia moglie diceva soprattutto per i rumori. Ebbi un incontro mentre rientravamo dopo la spesa, vidi la Bazzi che schiaffeggiava mia moglie". Carlo Castagna: "Ricordo lo sguardo di Olindo, tranquillo come non l'avevo mai visto"

Como - Azouz Marzouk, detenuto per spaccio di droga, ha cominciato la sua deposizione nel processo per la strage di Erba raccontando dello "scontro diretto" che ebbe in un’occasione con i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. "Si inventavano i rumori - ha detto Azouz, col capo chino, quasi intimorito -. Una volta ci svegliarono alle due di notte. Non c’era nessun rumore". "Ebbi contrasti diretti con loro - ha raccontato il tunisino- non appena mi sono trasferito a convivere con mia moglie. Non c’era un buon rapporto, mia moglie diceva soprattutto per i rumori. Ebbi un incontro diretto mentre rientravamo dopo la spesa, vidi la Bazzi che schiaffeggiava mia moglie. Sono intervenuto e il signor Romano è intervenuto per difendere sua moglie. Con me non accadde più - ha aggiunto - con mia moglie sì, mi disse che era stata menata da tutti e due e che dovette andare al pronto soccorso".

Scintille all'inizio dei lavori Scintille tra i legali al processo a Como per la strage di Erba nel giorno in cui davanti ai giudici sfilano come testi i primi parenti delle vittime. Subito teso l’inizio d’udienza quando ha preso la parola l’avvocato dei coniugi Romano, Enzo Pacia, che ha minacciato di presentare istanza di sospensione dell’intero processo perchè gli avvocati delle parti civili starebbero "influenzando il sereno giudizio della giuria" attraverso varie dichiarazioni alla stampa. In particolare, nel mirino, l’avvocato Roberto Tropescovino, legale di parte civile per Azouz Marzouz che la scorsa settimana aveva detto che "dopo la testimonianza di Frigerio (l’unico sopravvissuto alla strage che testimonierà venerdì prossimo) questo processo è già finito". Immediata la reazione: "Siamo liberi di esprimere le nostre opinioni nel limite del legittimo a chi vogliamo". Fra i due penalisti è sorto un battibecco interrotto dal presidente della Corte Alessandro Bianchi che ha immediatamente sospeso l’udienza.

Un'ex vicina di casa Dopo la sospensione, a deporre è stata prima una ex vicina di casa, Daniela Messina: "Vidi una volta Olindo Romano prendere per il bavero Carlo Castagna dicendogli che lo avrebbe prima o poi strozzato". Poi è stata la volta di Pietro Castagna, fratello di Raffaella, che ha spiegato come la mamma, Paola Galli fosse rimasta l’unica a mantenere i contatti con la figlia dopo il matrimonio con Azouz Marzouk: "Tutti i pomeriggi portava a casa il piccolo Youssuf. Era un bellissimo bambino, al quale volevamo molto bene".

Carlo Castagna Commossa la deposizione di Carlo Castagna, marito, padre e nonno di tre delle 4 vittime della strage: "Quella sera, mentre pensavo fra me come avesse potuto accadere, incrociai con lo sguardo un pullover color salmone dalla quale spuntava la testa di Olindo. Incrociai il suo sguardo, occhi sereni. Come se volesse esprimermi solidarietà per quello che era successo. Solo qualche ora dopo, a casa, mentre pregavo, rividi quella scena e mi venne un brivido. 'No, non è possibile che siano stati lorò mi ripetei più volte'. L’anziano commerciante ha ricostruisto quei momenti come li stesse rivivendo davanti ai suoi occhi. "Il giorno dopo una conoscente, parlandomi di quello che era accaduto, si disse stupita dal fatto che nessuno all’interno di quella piccola Corte se ne fosse accordo. Feci un sobbalzo e mi tornò in mente lo sguardo di Olindo".

Il fratello di Raffaella "In cuor mio mi dicevo: forse qualcuno si è salvato - racconta in aula Pietro Castagna, fratello di Raffaella -. Quella sera mi sono tenuto istintivamente lontano dalla porta di ingresso che portava all’appartamento di mia sorella. Avevo il terrore di veder scendere i corpi privi di vita".