Azzannata nel parco da un cane corso: bambina in fin di vita

La ragazzina, 11 anni, è stata ferita al collo e alla testa: è arrivata in ospedale a Torino già in coma

da Torino

Aveva deciso di trascorrere alcune ore all’aperto, in compagnia di un paio di amici suoi coetanei. È stata però aggredita e gravemente ferita da un grosso cane, di razza corsa, che l’ha azzannata al collo, al viso e alla testa e le ha quasi interamente asportato il cuoio capelluto. Debora Walgama, ragazzina di 11 anni nata in Italia da genitori cingalesi, adesso è in fin di vita in un letto d’ospedale al Regina Margherita di Torino.
È successo ieri pomeriggio a Belgirate, un paese in riva al Lago Maggiore, in provincia di Verbania. Debora, che risiede con la famiglia a Milano, ieri era ospite sul lago Maggiore, a Villa Azalea. Subito dopo pranzo, la ragazzina si è recata nel parco per giocare con i figli dei custodi, una coppia di coniugi cingalesi, quando all’improvviso è stata sorpresa alle spalle e azzannata da un grosso cane corso. Non ha nemmeno avuto il tempo di reagire o di difendersi. Il cane l’ha azzannata al collo, alla testa, al viso. Inutili le disperate richieste di aiuto di Debora, inutili le urla di paura lanciate dai due ragazzini che in quel momento si trovavano con lei. Soltanto quando i genitori degli altri due ragazzini sono giunti sul posto, il cane ha mollato la presa.
Debora sanguinava vistosamente, immediata la telefonata al 118. Da Torino si è alzato in volo l’elicottero del Cto, poco dopo le 16 la ragazzina è stata ricoverata all’ospedale Regina Margherita e trasportata d’urgenza in sala operatoria. L’intervento, durato fino quasi a mezzanotte, non ha sciolto però le riserve sulle condizioni di salute della piccola. I medici dell’ospedale infantile di Torino le hanno praticato la quasi totale asportazione del cuoio capelluto, mentre la ferita più profonda ha interessato un’orbita. Le sue condizioni sono gravissime, Debora ha avuto una perdita massiccia di sangue ed è arrivata in ospedale praticamente in coma. I capelli erano quasi inesistenti e aveva anche ferite agli arti inferiori e superiori e sul viso. Su di lei hanno operato contemporaneamente due équipe: quella di chirurgia del professor Cavallaro e quella di neurochirurgia della dottoressa Peretta. Sulla tragedia indagano ora i carabinieri, mentre la magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare le modalità dell’incidente. Occorrerà capire, soprattutto, come mai un cane di grossa taglia fosse libero di muoversi in giardino senza guinzaglio né museruola. Dopo l’aggressione, l’animale è stato trasferito nel canile municipale di Verbania per gli accertamenti del caso. Quello che si è verificato ieri in Piemonte non è il primo caso del genere. Sono numerosi i precedenti, e spesso le vittime sono stati i più piccoli, come Debora. Tra i casi più eclatanti quello dell’11 maggio scorso a Firenze, quando un meticcio di taglia media portato a spasso da un signore nei giardini di Scandicci aveva azzannato alla gola una dodicenne che tentava di accarezzarlo. La bambina era stata operata d’urgenza.