Gli azzurri ci credono: vinta la sfida delle primarie

nostro inviato a Frosinone

Esperimento riuscito. Il Pdl si avventura nel territorio delle primarie e avvia a Frosinone la prima «sperimentazione» di uno strumento finora sposato dal solo centrosinistra. Apparentemente un azzardo in tempi di antipolitica, con il contraccolpo ancora forte della caduta del governo Berlusconi. Il risultato è sorprendente. Fin dalla mattina nei sei seggi dove è possibile scegliere il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del 6 maggio, l’affluenza è «visibile». A Via Mascagni, Frosinone Scalo, la fila spinge perfino qualcuno a ripensarci: «Ripassiamo più tardi», promettono. Tanto che Alfredo Pallone, europarlamentare con 130mila preferenze, vice coordinatore del Lazio e figura di riferimento a Frosinone, si concede un bonario autorimprovero: «Avremmo dovuto chiedere a Valducci qualche computer in più».
Alle 11 i votanti sono 500. Alle 17 sono 1852 con una percentuale del 6,1%. La sfida di superare l’affluenza delle consultazioni del Pd (Milano, Cagliari, Napoli e Pescara) è vinta. In quei casi la percentuale oscillò tra il 4/6%. Le operazioni vanno un po’ a rilento perché, spiega il candidato favorito, Nicola Ottaviani, «il 60% dei votanti sono iscritti, il 40% no, e per loro è necessario registrare i dati anagrafici». I luoghi dei seggi hanno identità diverse, dal bar del centro al sito dismesso «per sottolineare che la città sta morendo e bisogna cambiare». Ai seggi arriva anche il vicepresidente della Confindustria locale: «Sono qui come cittadino che apprezza questa iniziativa democratica. Se ci saranno, voterò anche per quelle del Pd perché è giusto che la politica si apra ai cittadini». Passa un quarto d’ora e anche un piccolo gruppo di suore chiede la scheda. Le voci dei protagonisti sono tutte di soddisfazione. Adriano Roma, vice coordinatore provinciale, è raggiante. «Risultato oltre ogni più rosea aspettativa». Alfredo Pallone promette: «Andremo oltre, scriveremo su Internet il programma coi cittadini. Si apre una nuova era, saltano le sagrestie dei partiti. Chi vorrà potrà sostenere il nostro candidato con liste civiche. Oggi c’è stato lo scatto d’orgoglio che la nostra gente aspettava dall’insediamento di Monti. Ho insistito con Alfano e Valducci, sapevo che c’era voglia di partecipazione». E Mario Valducci viene a monitorare l’andamento del test: «Presto faremo le primarie anche a Brindisi, Taranto, Trani e naturalmente a Palermo. Oggi è un giorno importante: il partito c’è e sta ritrovando orgoglio ed entusiasmo».