Azzurri, partiamo da Roma

Raffaele D’Ambrosio*

Alla grancassa stonata delle primarie dell’Unione, che dimostrano tutti i loro limiti di un costoso inizio di campagna elettorale, con l’aggiunta di qualche forte dubbio di correttezza democratica espressa anche da un esponente di centrosinistra, tutta la Casa delle Libertà dovrebbe rispondere con la determinazione e l’efficacia politica che il suo leader Silvio Berlusconi ha anche fortemente dimostrato. Bisogna ripartire dal territorio, dalla gente, incontrandola fisicamente, incontrandoci fisicamente anche noi della Cdl per discutere. Ripartiamo da Roma, non rassegniamoci a vederla già persa. Roma è il cuore dei Ds vincenti, i registi veri della politica dell’Unione e dell’eventuale futura gestione del potere: tra questi spicca Walter Veltroni. Svelare che Veltroni non è quel mito che ha creato attraverso un’operazione mediatico-propagandistica che non ha pari nella storia d’Italia, potrebbe far crollare un gigante dai piedi d’argilla, piedi che affondano nelle tante ingiustizie sociali, amministrative e politiche che vive la capitale. Occuparsi di Roma significa quindi occuparsi di politica nazionale. Incidere su Roma significa incidere fortemente sul risultato delle elezioni politiche prossime. Il problema di Roma e del veltronismo merita forte attenzione e non si liquida sparando un nome pur importante, capace e rispettabile, per il ruolo di sindaco. Per vincere ci vogliono idee, una squadra, e poi un capitano: non (...)
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*capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale