Gli azzurri si mobilitano in attesa di Berlusconi

Iniziative il primo maggio, poi convention al Palalido il 6 col premier e chiusura il 21

Archiviate o meglio (quasi) archiviate le elezioni politiche, Milano si prepara alla «sua» campagna elettorale. A una nuova abbuffata di candidati, manifesti, volantini, programmi, promesse, comizi e gadget. E questa volta si farà ancor più sul serio perché ricompare la «preferenza», abolita dalla nuova legge nella tornata nazionale. E, allora, parte la guerra all’ultimo voto, con i candidati pronti a giocarsi la partita quartiere per quartiere, casa per casa.
Lo staff Letizia Moratti ha già definito lo scheletro di questo rush finale. Si comincia con il primo maggio e l’appuntamento al Parco della Cave con la festa dedicata ai lavoratori e alle famiglie. Il 6 o il 7 maggio al Palalido grande convention a cui parteciperanno Silvio Berlusconi e tutti gli altri leader della Casa delle libertà. Si chiude il 21 con la grande kermesse della lista Moratti.
«Spero che i milanesi vadano a votare in tanti, così come hanno fatto domenica 9 aprile - l’appello del vicesindaco Riccardo De Corato probabile capolista di An -. Ma credo che l’elettorato moderato abbia preso atto del fatto che si può vincere, si vince, se si va in tanti a votare. Certo, lo so, si vota il 28 maggio, ma credo che il fatto che siamo riusciti a pareggiare quasi il voto del centrosinistra a livello nazionale, faccia riflettere molti milanesi e li induca ad andare a votare». De Corato parla di «riscontro estremamente positivo» per l’esordio della campagna elettorale: «C’è molto entusiasmo per le elezioni comunali, perché domenica scorsa a Milano per la Casa delle Libertà c’è stato un buon risultato: se avessimo votato contemporaneamente alle amministrative Letizia Moratti sarebbe già sindaco».