Azzurrini, ultimo appello per Pechino

Wolfheze - Il calcio italiano va alla conquista di Pechino. Con l’aiuto di tutti, anche di quelli che per motivi di età non potranno essere presenti ai Giochi del 2008. L’ultima chiamata degli azzurrini di Casiraghi, fallito l’obiettivo dell’Europeo di categoria, si chiama Olimpiade. Alla quale il presidente del Coni Gianni Petrucci tiene particolarmente. Non a caso, anche stasera sarà in tribuna a Nijmegen, insieme al collega della Federcalcio Abete, per lo spareggio tra l’Italia e il Portogallo della stella Nani, acquistato dal Manchester United per 25 milioni di euro.
Il ct Casiraghi sottolinea l’importanza della posta in palio, da cui dipenderà probabilmente anche la sua permanenza sulla panchina dell’Under 21, messa a forte rischio dei deludenti risultati ottenuti finora: «La pressione è inevitabile, è frutto dell’attenzione che c’è attorno a questa competizione. Sono preoccupato, perché il Portogallo è una squadra diversa da quelle che abbiamo incontrato nel girone, è fatta di giocatori tecnicamente molto validi e ha un gioco simile al nostro. Sarà una finale e come tale sarà giocata, nessuna delle due squadre parte favorita». Gli azzurrini non sono riusciti a centrare la qualificazione alla semifinali, in un girone compromesso dalla sconfitta inaugurale con la Serbia e dal pareggio con l’Inghilterra. A nulla è valsa poi la vittoria sulla Repubblica Ceca. «Mi aspetto che i ragazzi abbiamo lo stesso atteggiamento e la stessa personalità. Sono convinto che nessuno ha staccato la spina, sono dei professionisti e giocheranno con la giusta determinazione indipendentemente se ci saranno a Pechino oppure no».
Casiraghi sembra intenzionato a confermare l’undici di partenza dell’ultima partita: Viviano in porta, linea difensiva a quattro con Motta, Chiellini, Andreolli e Criscito, i tre centrocampisti Montolivo, Nocerino e Aquilani, Rossi e Rosina alle spalle dell’unica punta Pazzini. Diretta su Raitre alle 20.45, arbitro il francese Lannoy. Intanto il titolo europeo se lo giocheranno sabato la Serbia (2-0 sul Belgio) e l’Olanda (14-13 sull’Inghilterra dopo una serie di 32 calci di rigore).