Baa rifiuta i 16 miliardi offerti da Ferrovial

Ma gli spagnoli non intendono rinunciare al gestore inglese e non escludono l’Opa ostile

da Londra

La British Airport Authority (Baa) non diventerà, almeno per ora, spagnola: il consiglio di amministrazione della società inglese ha rifiutato l'offerta da quasi 16 miliardi di dollari avanzata dal Grupo Ferrovial. Ma la partita non è chiusa perché gli spagnoli hanno espresso l'intenzione di rivedere al rialzo il prezzo, ritenuto inadeguato dal board inglese, se il vertice di Baa consentirà di svolgere la due diligence e farà sì che un'eventuale Opa sia amichevole. Ferrovial non esclude, comunque, di poter prendere in considerazione un'offerta ostile.
Per rilevare Baa, proprietaria degli aeroporti londinesi di Heathrow, Gatwick e Stansted, Grupo Ferrovial ha messo sul piatto 810 pence per azione, meno di quanto il titolo inglese abbia raggiunto ieri in Borsa (839 pence).
La cifra risulta anche inferiore alle previsioni degli analisti, che si attendevano almeno 900 pence. L'offerta presentata da Grupo Ferrovial è stata messa a punto insieme a Gic Special Investments e alla canadese Caisse de depot et placement del Quebec, con le quali ha intenzione di costituire una newco, controllata per il 60% da Ferrovial.
Il consorzio guidato dagli spagnoli «punta a massimizzare l'efficienza operativa e finanziaria di Baa, focalizzandosi fra l'altro sulla sicurezza e i servizi ai passeggeri», spiega Ferrovial in un comunicato, sottolineando che intende seguire lo sviluppo dell'attività di Baa, effettuando tutti gli investimenti necessari per il futuro.
Ma i vertici di Baa non hanno esitato neanche un momento a rifiutare. «Il board non ha avuto alcun dubbio nel respingere l'offerta, che non riflette il vero valore degli asset di Baa», affermava la società inglese in un comunicato diffuso al termine della riunione. I titoli di Baa hanno reagito cedendo l'1,7% a 824 pence, dopo aver toccato un minimo di 812 pence, archiviando la giornata in calo dell'1,25% a 828,50, mentre Ferrovial ha chiuso la seduta in progresso del 2,5% a 63,10 euro.
Ferrovial comunque non è l'unica ad aver messo gli occhi su Baa. Secondo alcune indiscrezioni, l'australiana Macquire starebbe considerando con Blackstone e altri fondi la possibilità di lanciare un'offerta sulla società aeroportuale britannica. Macquarie è attualmente il secondo operatore privato al mondo nel settore degli aeroporti, proprio alle spalle di Baa, con partecipazioni fra le altre negli scali di Copenaghen e Bruxelles. Ferrovial è una società di costruzioni passata a gestire prima tratti autostradali e ora anche aeroporti, a Belfast, o a Sidney e Bristol, in questi ultimi due casi proprio assieme a Macquarie, già socia peraltro della famiglia Romiti in Aeroporti di Roma.
Ma che cos’è che attira tanto nella gestione degli aeroporti? Sostanzialmente il fatto che si tratta di attività regolate dal lato dei servizi all’aviazione, su cui ricadono comunque i benefici legati all’incremento di traffico aereo; e di attività non regolate, che comprendono una gamma sempre più vasta di servizi - dalla gestione dei parcheggi, alla ristorazione o allo shopping - rivolti a un flusso altrettanto crescente, e ricco, di passeggeri.