Babbo Natale porta un registratore al segretario

Sedute di consiglio archiviate su nastro per aiutare il funzionario

Non c’è motivo di pensare che durante il consiglio comunale di Tovo San Giacomo, piccolo centro della provincia savonese, avvengano battibecchi degni di un’aula parlamentare o del processo di Biscardi. Ma certo può capitare che qualche consigliere, magari preso dalla foga, esponga le sue ragioni con la velocità di uno scioglilingua, o che qualche suo collega un po’ distratto disturbi con rumori di sottofondo l’orazione più sentita del rappresentante dell’opposizione. Se a volte i discorsi degli amministratori possono anche passare inosservati ai più, c’è sempre chi è tuttavia costretto a non perdersi una sola parola. Il compito del segretario generale risulta uno dei più ingrati, visto che è proprio il massimo funzionario comunale a dover mettere nero su bianco, a verbale, l’esatto contenuto dell’intera assemblea.
Le reminiscenze di ragioneria e gli elementi di «steno» potrebbero non bastare al povero segretario di fronte all’immane lavoro che lo attende ogni volta che il presidente del consiglio comunale dichiara aperta la seduta. E ciononostante nei verbali non è mai mancato un solo passaggio. Onore al solerte funzionario, devono aver pensato gli stessi consiglieri comunali, ma perché costringerlo a sudare ogni centesimo del suo stipendio quando la moderna tecnica ha già da qualche anno inventato i registratori? In fondo le segretarie mica sono costrette a ribattere cento volte in bella copia le lettere con una vecchia «Lettera 22» della Olivetti: computer e fotocopiatrici hanno fatto la loro comparsa a Tovo. Ecco quindi che nella seduta del 30 novembre prossimo, i consiglieri del gruppo «Vivere Tovo» porteranno avanti la richiesta di valutare «la possibilità di audioregistrare le sedute del consiglio comunale al fine di facilitare il compito del segretario comunale». Tempi moderni.