Baby-borseggiatori, altri cinque fermi «inutili»

Tiziana Maiolo: «Affidare i bambini nomadi a strutture sicure». Alboni (An): «Senza legalità niente integrazione»

Altri sei zingarelli «recidivi» tra i 9 e i 12 anni, sono stati fermati dalle forze dell’ordine, questa volta la polizia, tra stazione Centrale e metropolitana. Tutti infatti hanno già altri fermi, accompagnamenti, fotosegnalazioni e fughe da comunità: pannicelli caldi, che non impediscono a questi baby ladri di continuare imperterriti la loro attività.
Il primo fermo è stato effettuato l’altro pomeriggio intorno alle 16 alla fermata Loreto della metropolitana, riserva di caccia per i rom insieme a stazione e Duomo. Il ragazzino è stato beccato da personale in borghese della Polfer e portato in questura.
Qui gli investigatori si sono subito accorti di avere a che fare con una «vecchia conoscenza», nonostante abbia solo 11 anni. Era già stato fermato più volte, l’ultima a marzo quando venne anche messo in comunità. Come è noto, i bambini sotto i 14 anni non sono punibili e non posso finire in carcere ma in strutture prive di sbarre, celle, mura e guardiani, dalle quali per «fuggire» è sufficiente aprire la porta. Questa volta niente comunità, ma il solito parente, la solita zia, che è andata a riprenderselo.
Lunedì invece niente flagranze, ma ugualmente i poliziotti hanno effettuato una specie di retata in cui sono finiti 14 ragazzini, poi accompagnati in questura. Provvedimenti che assomigliamo molto alle «grida» di manzoniana memoria: solenni proclami dell’autorità spagnola che governava Milano, destinati puntualmente a rimanere lettera morta. Difatti quando gli agenti hanno fatto il giro delle comunità, non hanno trovato un posto libero. Cosicché alla sera i 14 erano già tutti liberi di dedicarsi a tasche e borse dei viaggiatori.
Ieri altra retata dove sono finiti in cinque, tra i 9 e i 12 anni: quattro sorpresi a girovagare per la Centrale, uno invece in flagranza di reato. E, guarda caso, era proprio uno dei 14 bloccati tre giorni prima. Il ragazzino nel tentativo di borseggiarlo, aveva fatto cadere un ciclista ed è stato bloccato. Anche questa volta è partita la caccia al posto libero in comunità. Per quel che può valere alla fine ne sono stati trovati tre: uno dei quali riservato al baby borsaiolo. Altri due bimbi sono stati come al solito rilasciati.
Immancabili le reazioni del mondo politico che non hanno riguardato solo esponenti del centrodestra. Come il consigliere regionale Alessandro Alboni che chiede direttamente ai rom quando decideranno di integrarsi. Oppure l’assessore comunale Tiziana Maiolo, che reclama strutture «sicure» a cui affidare gli zingarelli. Questa volta interviene anche Luigi Lusi, senatore della Margherita che annuncia un interrogazione urgente al ministro guardasigilli Clemente Mastella per chiedergli quali provvedimenti intenda adottare per arginare un fenomeno che sta diventando una spaventosa piaga sociale.