Baby gang albanese rapina due giovani di cellulari ed «mp3»

Le vittime rivedono un paio di aggressori, chiamano i carabinieri e li fanno arrestare

Sono stati accerchiati da otto adolescenti e costretti a consegnare cellulari e lettore mp3. È capitato a due 16enni in via Frapolli, zona Susa, poco dopo le 23 di venerdì. I minorenni hanno poi avvistato due rapinatori in via Caronti e subito avvertito i carabinieri che li hanno catturati.
Le due vittime erano reduci da piazza Duomo, dove avevano assistito alla partita dell’Italia. Alla fine hanno accompagnato a casa un’amica, senza sapere di essere seguiti dagli otto balordi. La baby gang è entrata in azione dopo che la ragazza è salita nella sua abitazione. Ha circondato i malcapitati, minacciandoli. I due hanno consegnato cellulari e un lettore mp3, senza opporsi e i rapinatori si sono dileguati.
Pochi minuti dopo, però, le vittime hanno visto due di loro in via Caronti e avvisato i carabinieri. Pronto l’intervento dei militari, che hanno bloccato due albanesi di 17 e 19 anni, dopo un breve inseguimento. Caricato su una gazzella, uno dei due ha cercato di sbarazzarsi del cellulare rubato. Senza però riuscirvi. Nelle tasche dell’altro è stato trovato il lettore mp3. Il maggiorenne, un irregolare, ha fornito false generalità una volta in caserma. Per questo la sua posizione si è aggravata ulteriormente.
Il fenomeno delle baby gang è diventato tristemente noto in città. Bande di giovani italiani, ma non solo. Recentemente i protagonisti sono stati spesso stranieri. Sudamericani, in particolare raggruppati in bande dai nomi fantasiosi come «Lating King» o «Commandos».