Baby gang imperversano «Protagoniste» le ragazze

Aumentano a Milano i reati violenti, in particolare gli omicidi, commessi da minori mentre diminuiscono i furti e gli scippi. A preoccupare, però, è la violenza talora gratuita che vede come protagoniste anche le ragazze. È questo quanto emerge dalla relazione presentata all’inaugurazione dell’Anno giudiziario. «Omicidi, tentati omicidi, lesioni gravi che - si legge nella relazione del presidente uscente del tribunale per i minorenni, Livia Pomodoro - hanno avuto un incremento dal punto di vista statistico che rende sempre più preoccupante il segnale che da tali fatti proviene: esprimono una violenza talora gratuita e, spesso, si ha l’impressione che la vita delle persone per tali giovani non abbia valore». Protagonisti sempre più spesso di reati gli under 14, non imputabili, mentre tra gli stranieri è significativa la presenza, oltre che di nordafricani e albanesi, di ragazzi provenienti dall’Est Europa, in particolare Romania e Bulgaria. Cresce, intanto, il numero di minori italiani imputati o condannati. «Il comportamento dei ragazzi italiani oggi, per i reati che riguardano il possesso delle cose, in particolare rapine e scippi - si spiega nella relazione - sono sempre più caratterizzati da violenza e non di rado mettendo in conto il rischio della vita delle vittime». Confermata, inoltre, la tendenza che a delinquere siano anche le ragazze con modalità che non si discostano da quelle maschili. Si radica, intanto, il fenomeno delle baby gang che vede tra i protagonisti anche minori appartenenti a famiglie del ceto medio.