La baby-gang di piazza Prealpi picchia ancora gli immigrati

Un labbro e due denti rotti, 15 giorni di prognosi e tanta rabbia. Appena terminati gli arresti domiciliari sono tornati a colpire con un raid nei confronti di uno studente del liceo scientifico «Piero Bottoni», un cingalese 15enne preso a pugni in faccia e spedito all’ospedale all’uscita di una pizzeria di via Cucchiari lo scorso 7 giugno. Stiamo parlando di due 20enni e del 16enne appartenenti alla banda di italiani già coinvolti, nei primi mesi dell’anno, nei pestaggi a sfondo razziale a filippini e sudamericani verificatisi - allora a suon di colpi con mazze da baseball e catene - nella zona compresa tra piazza Prealpi, via Bramantino, via Jacopino da Tradate e via Ajraghi. Adesso i due maggiorenni sono finiti in carcere con l’accusa di lesioni aggravate e violenza ai fini razziali e il minore è stato denunciato a piede libero. I compagni di classe del cingalese: «Qui c’è gente in preda a un odio feroce verso gli stranieri».