Baby-gang in rosa rapina una coppia

In via De Amicis un altro caso di criminalità giovanile: teppisti minacciano coetanei e si fanno dare soldi e cellulari

Un coccio di bottiglia, uno spuntone di metallo acuminato e persino una pistola: insomma armate come una vera banda di strada. Solo che non si trattava della solita baby gang, bensì di un perfido terzetto di giovanissime ragazze. Entrate in azione l’altra sera per ripulire le tasche di una coppia quarantenne intercettata per strada. Un’aggressione decisamente insolita, che fa sembrare quasi «normale» quella, avvenuta una mezz’oretta prima, di una mezza dozzina di teppisti ai danni di quattro adolescenti.
Le «bad girls» si sono guadagnate gli onori della cronaca entrando in azione verso mezzanotte in via Capecelatro, in zona Fiera. Le tre rapinatrici, descritte come molto giovani e con ogni probabilità originarie di qualche Paese dell’est Europa, hanno circondato un coppia, entrambi quarantaquattrenni, fermi a un distributore di sigarette. Le malviventi hanno spianato appunto cocci di bottiglia, spuntoni di metallo e appunto una pistola intimando il classico «Questa è una rapina, fuori i soldi». A onor del vero, alle vittime la pistola è sembrata finta, ma a scanso di equivoci hanno preferito consegnare quanto avevano in tasca, per la verità non molto, appena 40 euro. La somma è comunque bastata alle tre «Bonnie», prive del loro Clyde, che intascate le banconote sono salite su un’auto scura e si sono dileguate nella notte.
Appena mezz’ora prima, in via De Amicis quattro ragazzi tra i 15 e i 18 anni sono stati aggrediti da sei giovani poco più grandi di loro: i teppisti infatti sono stati genericamente descritti come «ventenni». I bulletti si sono avvicinati ai quattro, che stavano rientrando a casa, in sella a tre scooter. Li hanno fermati con la scusa di chiedere una sigaretta poi hanno iniziato a minacciarli. Non bastasse essere in superiorità numerica, uno dei banditelli ha sibilato di aver in tasca un coltello, per altro non esibito. E come non bastasse «sul prezzo» c’hanno messo anche un cazzotto tirato in faccia a una delle vittime. Insomma le intenzioni erano chiare, come chiara era la determinazione. Così gli adolescenti, per evitare guai peggiori hanno consegnato quanto avevano in tasca, pochi spiccioli e un cellulare. Messo a segno il colpo i teppistelli sono risaliti sulle loro moto e sono scappati in tre direzioni diverse. Le giovanissime vittime hanno chiamato la polizia. Ma all’arrivo degli agenti degli aggressori non c’era ovviamente più traccia. I ragazzi hanno fornito una sommaria descrizione dei quattro, concordando tutti sul fatto che sicuramente erano italiani.