Baby skipper a vela sull'Atlantico: traversata record fino ad Antigua

Un ragazzo britannico è entrato nel libro dei Guinness come lo skipper più giovane ad aver fatto una traversata solitaria dell'Atlantico. A 14 anni Michael Perham ieri ha attraccato nel porto di Nelson ad Antigua

Londra - Un adolescente britannico è entrato nel libro dei record oggi come la persona più giovane ad aver compiuto una traversata solitaria dell'Atlantico. A soli 14 anni Michael Perham, che ha dovuto saltare la scuola per compiere la sua impresa, ha attraccato oggi alle 15 ore italiane nel porto di Nelson ad Antigua, dopo aver attraversato 3.500 miglia di mare aperto dallo stretto di Gibilterra, seguito a distanza dal padre. "E' un momento incredibile. Michael è diventato l'adolescente più famoso del mondo e una fonte di ispirazione per migliaia di giovani", ha detto il portavoce della famiglia Kizzi Nkwocha. "Gli ho appena parlato ed è molto emozionato... Non vede l'ora di rivedere la familglia e i suoi amici".

Il detentore del record precedente era Seb Clover che aveva 15 anni quando, nel gennaio 2003, ha completato in tre settimane una traversata più breve da Tenerife ad Antigua, anche lui seguito a breve distanza da suo padre. Michael, che ha cominciato ad andare in barca quando aveva sette anni, aveva già svariate migliaia di ore di navigazione alle spalle prima di cominciare questo che, al momento, è il più lungo e impegnativo dei suoi viaggi.

A bordo di una barca di 28 piedi chiamata Cheeky Monkey, Michael ha inizialmente sperato di poter compiere la traversata in circa quattro settimane seguendo le rotte del vento, salvo dover poi
cambiare i suoi programmi e navigare prima verso Lanzarote e poi verso Capo Verde a causa di un guasto negli strumenti di navigazione. La traversata è stata resa difficile dal maltempo e da alcuni guasti a bordo, compresi il timone della barca del padre di Michael e l'ancora del Cheeky Monkey. Il padre di Michael, un 47enne di nome Peter, ha navigato tutto il tempo vicino alla barca del figlio
mantenendo un contatto radio, ma senza mai avere nessun contatto fisico con il figlio per non violare le regole della traversata solitaria.