Baby vigili contro gli automobilisti indisciplinati

«Egregio signore, lei ha parcheggiato malissimo e perciò si prende la multa di cento euro. Attenzione: se lei la posteggerà bene può non pagare questa multa». Firmato non da un vigile milanese (che di fare sconti non se lo sarebbe proprio sognato) ma dai «bambini di Milano, stufi delle macchine che danno fastidio». Le baby multe sono già comparse sotto qualche tergicristalli della città: nel mirino, le auto in doppia fila o sul marciapiedi. Ieri i piccoli «ghisa», accompagnati dalle mamme che si sono riunite nell’associazione «Genitori antismog» dal 2001 per fare la guerra al traffico e all’inquinamento, hanno consegnato un blocchetto di multe e una lettera-appello al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri e al capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi. La richiesta - arrivata anche sul tavolo del sindaco con una petizione sostenuta da altre associazioni, tra cui Legambiente, Ciclobby e ChiamaMilano - è di «tirare giù le auto dai marciapiedi», come spiega Lea Platero, mamma di Gemma e Giacomo. Meno macchine su passi carrai o piste ciclabili vorrebbe dire probabilmente più fatica a trovare parcheggio e «la scelta di andare a piedi o con i mezzi quando si tratta di sbrigare commissioni a pochi minuti da casa o accompagnare i bimbi a scuola». Dunque: «Meno motori in città, meno inquinamento, più sicurezza quando i bimbi vanno a piedi o in bicicletta». I piccoli con i loro genitori chiedono al consiglio comunale, al sindaco Letizia Moratti e all’assessore alla Mobilità Edoardo Croci di «dare precise disposizioni al comandante della Polizia municipale perché a Milano venga effettivamente applicato il codice della strada». E ovviamente, vogliono sensibilizzare gli automobilisti a essere meno maleducati. Palmeri ha garantito la propria collaborazione per «trasmettere le vostre richieste ai vigili e alle autorità competenti. I bimbi ci chiedono di pensare anche a loro quando siamo al volante, sia in movimento che in sosta».