Baccalà e polenta per il cenone degli Obama

Continua il forte legame tra il presidente eletto degli Stati Uniti e la cucina italiana, che probabilmente gli porta fortuna. Se all’indomani della vittoria elettorale andò a festeggiare al ristorante «La Spiaggia», dello chef Tony Mantuano, anche per Capodanno la famiglia Barack avrebbe scelto il made in Italy. A riferire i progetti per il «cenone presidenziale» è il periodico Metropolitan Post.
Obama dovrebbe trascorrere il fine anno alle Hawai, ma con i sapori del nostro Veneto. Sembra infatti che la futura first lady abbia esplicitamente richiesto proprio a Mantuano il baccalà alla vicentina, di cui era rimasta deliziata durante l’assaggio a «La Spiaggia», accompagnato dalla più tradizionale «polenta veneta». Come primo piatto, per anticipare il baccalà, Obama avrebbe richiesto un paio di assaggi sempre di marca veneta: Risi e Bisi e Bigoli con le sarde. Per gli antipasti, invece, la first lady si sarebbe orientata sulle specialità di un’altra regione italiana, la Toscana. Ad «aprire le danze» in attesa dello scoccare della mezzanotte, una serie di crostini di fegatini e affettati misti toscani. Dolci secchi per chiudere in bellezza: cantucci toscani con vin santo e sbrisolona da intingere nella Grappa di Prosecco. Percorso veneto-toscano anche per la scelta dei vini: Nipozzano dei Marchesi de’ Frescobaldi e Prosecco di Valdobbiadene.
Per il brindisi finale, i gossippari danno in pole position la scelta dello champagne francese Moët&Chandon réserve impérial. Ancora incerto se per il Capodanno il Presidente Usa resterà alle Hawaii o tornerà a Chicago, ma la cucina sarà rigorosamente italiana. Rimane ancora aperta la questione della scelta dello chef che lo seguirà alla Casa Bianca. In pole position i famosi Fabio Spadaro (direttore del «Julian Café» di Roma), Mario Batali e Lidia Bastianich (del ristorante newyorkese «Del Posto») e Jacopo Falai (proprietario dell’omonomo ristorante di New York).