Il baccano sullo smog e i silenzi di Veltroni

Che gran baccano silenzioso sull'inquinamento e lo smog. Chi ha ragione e chi ha torto? La Regione, che ha fatto una apposita legge, il governo che l'ha bocciata, Formigoni che definisce una provocazione la bocciatura, la Moratti perplessa di fronte a dati inoppugnabili che dimostrano che nulla è cambiato col blocco delle auto, l'opposizione che dichiara un fallimento la politica sul traffico? Che bel busillis. Però non è facile dare torto o ragione.
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Dunque, Walter Veltroni, sindaco di Roma in attesa di qualcosa di più, venerdì sera ha tenuto una lezione ai milanesi sul tema «Che cos'è la politica». Teatro Dal Verme pieno, con un parterre di «vip»: per esempio, i coniugi Moratti (quelli dell'Inter) e l'ex procuratore Borrelli e signora, oltre a personaggi maschili e femminili di quella che potremmo chiamare society-talk. Ma che cosa ha da imparare tanta bella gente dal più simpatico e ambizioso viveur della politica romana?
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Economisti, imprenditori, sindacalisti, politici si riuniranno alla Bocconi dal 5 al 12 maggio per un International Forum sul tema «Economia e società». Bisogna andarci. Qui qualcosa da imparare c'è di sicuro.
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Un po' di coraggio e di onestà intellettuale, perdinci, e registriamo che la Procura di Milano ha riabilitato Paolo Pillitteri, che, non dimentichiamolo, fu sindaco di Milano. Quante se ne sono dette su di lui. Forse un po' di scuse le merita.
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Gli assessori Ombretta Colli e Masseroli hanno assunto questo impegno: le periferie vanno salvate abbattendo i ghetti fuorilegge e costruendo nuovi stabili. Da vecchi sostenitori di una tesi simile, applaudiamo. Forza Ombretta!
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È nato in via della Moscova il «Rigolino», figlio del vecchio «Rigolo» di largo Treves, dove generazioni di «corrieristi», tra i quali anche noi, si sono seduti a tavola. Un po' di nostalgia sì, ricordando colleghi e amici: Indro, Afeltra, Montale (e persino il suo «avversario» Quasimodo), Buzzati, Vergani, Max David, Lanfranchi, Alberico Sala, Lanocita, Biazzi Vergani, Centorbi, Manzini, Caprile, Chiarelli, Mascardi, Chicco e Giuliano Gramigna. E quanti ancora! Vecchio Corriere, che non c'è più.