Baccini: «Cerco contatto con la Roma che lavora»

Tour elettorale tra gli operatori commerciali: «Trasferimento nel mondo dei sogni»

«Cerco il contatto con la Roma che lavora e con i cittadini che producono. Roma è una città laboriosa, ma che sembra rassegnata nella lotta contro i problemi quotidiani. Voglio scuotere le coscienze, perché si può migliorare la qualità dei servizi». Lo ha detto il candidato dell’Udc a sindaco di Roma, Mario Baccini, facendo visita agli operatori del mercato Trionfale.
«Sono già andato ai mercati generali e presto andrò al mercato ittico - ha spiegato Baccini - perché questo rispecchia la mia candidatura del territorio. Sto raccogliendo i problemi direttamente dai cittadini, perché il mio compito ora è dare voce a chi non la trova». Il mercato ha accolto con affetto Baccini. Tra i saluti è arrivata anche qualche richiesta. «Sono una vedova e vado avanti con la pensione di mio marito, ma come faccio a campare con 445 euro al mese? A noi non ci pensate?», ha chiesto una signora che stava facendo la spesa. «Questo è un problema serio per cui mi batterò - ha risposto il candidato sindaco - perché tra i miei programmi c’è l’aumento della capacità di spesa e maggiore controllo sui prezzi». Tra gli operatori dei banchi una delle richieste più frequenti è stata il trasferimento del mercato. «Ci avevano promesso che i lavori per lo spostamento del mercato - ha detto il titolare di una farmacia in via Doria - sarebbero durati 18 mesi, ma il cantiere è stato aperto nell’agosto del 2004 e ancora non c’è una soluzione». Per Baccini «il trasferimento ormai sembra relegato nel mondo dei sogni. L’amministrazione - ha detto - non ha mantenuto i suoi impegni creando ancora più disagi per cittadini e operatori. Si stanno trascurando problemi importanti». Mentre Baccini si allontanava dal mercato, una signora che da anni abita nella zona, sospirando ha detto: «Vorrei che i politici andassero tutti d’amore e d’accordo, è l’unico modo per risolvere davvero i problemi di Roma».