Baccini: «Riparto da Ivan Graziani»

Ironico e disincantato, ma allo stesso tempo capace di grandi slanci poetici. È Francesco Baccini, uno dei cantautori italiani più anomali e originali, degno erede della scuola genovese di Tenco e De André, che sarà domani sera al The Place. Dopo la (dis)avventura televisiva legata a un noto reality show canoro, Baccini è tornato a fare musica, pubblicando il disco Fra..gi..le, nel 2006. Tra un concerto e l’altro, il cantante ligure sta terminando le registrazioni di un nuovo cd, che dovrebbe vedere la luce a maggio. Inoltre, per la prima volta, si sta cimentando con la recitazione, impegnato sul set di un film, nel Monferrato.
Può rivelarci qualche curiosità sul disco in uscita? L’unica notizia trapelata è che nell’album sarà inserita una cover di «Monna Lisa» di Ivan Graziani.
«Non posso, vi rovinerei la sorpresa. Oltre alla cover di Ivan, che ho registrato con il figlio Filippo, ci saranno solo brani inediti».
Come mai la scelta di ispirarsi a Ivan Graziani?
«Perché dopo la morte è stato completamente trascurato, pur essendo stato uno dei nostri più grandi chitarristi rock. Era un personaggio defilato, scomodo, esattamente come me. E Monna Lisa è una delle più belle canzoni rock italiane. Mi piace ispirarmi ai grandi, perché le cose nuove arrivano solo se c’è un passato».
A due anni di distanza, cosa rimane dell’esperienza di «Music Farm»?
«Non rimpiango mai le cose che faccio e mi assumo le mie responsabilità. È stata un’esperienza da cavia di laboratorio; una galera dorata, ma pur sempre una galera. Ho accettato di partecipare con un intento ben preciso, far ascoltare alla gente uno che sa cantare al pianoforte. La mia sfida personale era proporre buona musica in televisione, visto che ormai è quasi impossibile farlo. Poi, indubbiamente, la visibilità mi è servita: ora il forum del mio sito è pieno di fan che sembrano ultrà».
E il debutto nel cinema?
«Mi ha convinto un regista di grande talento, presentandomi una storia molto bella e mostrandomi un suo cortometraggio. Sarò il protagonista, quindi ho una notevole responsabilità. Sono appassionato di cinema, perché credo sia la forma d’arte più completa e l’unica che sia stata capace di innovare e rinnovarsi dagli anni ’90 a oggi. E soprattutto amo mettermi in gioco».
Come sarà il concerto al The Place?
«Non credo che suonerò brani del disco nuovo, anche perché hanno sonorità diverse rispetto al resto del mio repertorio. Sarà uno spettacolo acustico: io al pianoforte e alla voce, Luca Volontè al sax».
The Place, via Alberico II 27-29. Info: 06/68307137