Bach secondo la Jansen, «Venere del violino»

Sul palco con Rysanov e Thedéen suonerà le «Invenzioni a due e a tre voci</B>»

Ora Janine Jansen è la Venere del violino, sofisticata, dall'aspetto angelicato. Avvenenza - ovviamente l'interessata smentisce - che certo ha contribuito al lancio ma pure al mantenimento di carriera. Eppure quella della Jansen è stata un'infanzia da maschiaccio, assai lontana dagli standard del bimbo prodigio piegato l'intero giorno sul violino. Lei amava giocare a calcio con i compagni di scuola e si guardava bene dall'andare oltre le due ore e mezza di studio.
Solo a sedici anni decideva di mettere la testa a posto dedicandosi anima e corpo al violino, lo strumento d'elezione. Ma quando ha deciso, la prode Janine a portato i suoi progetti fino in fondo.
Janine Jansen, con Maxim Rysanov (viola) e Torleif Thedéen (violoncello) è attesa per stasera in Conservatorio (ore 20.30), ospite della Società del Quartetto. Il giovane trio propone un programma singolarissimo. Anzitutto s'è appropriato delle Invenzioni a due e a tre voci che Bach concepì per strumenti a tastiera, e ciò dopo il felice debutto del progetto per un disco Decca. Quindi salto nell'ultimo Novecento con il Trio di Schnittke seguito dalla Seconda Partita di Bach questa volta nella versione originale, quindi per violino solo. Partita che la Jansen, da olandese verace, affronterà con spirito filologico.
La Jansen è cresciuta in una famiglia borghese nei dintorni di Utrecht, figlia dell'organista della cattedrale e nipote del direttore di coro. La mamma, soprano, sacrificò la carriera alla famiglia (tre figli) senza però rinunciare al ruolo di solista nel coro del suocero. Jansen, che ovviamente venne subito arruolata nel coro, venne destinata prima al violoncello quindi al violino. Debuttava ventenne in patria, al Concertgebouw di Amsterdam, per il lancio internazionale si va al 2002, a Londra.
È una solista coi fiocchi però non rinuncia - anzi - alla musica da camera tanto da fondare un proprio festival a Utrecht. Qui invita gli amici musicisti che chiudono con una serata controcorrente, in un pub di Vienna, il Broadway Piano Bar, una saletta che per anni - fino alla scorsa estate, quando se decisa la chiusura - è stato il punto di incontro informale di musicisti.
Janine Jansen, Maxim Rysanov (viola)

e Torleif Thedéen (violoncello)
Sala Verdi Conservatorio
stasera (ore 20,30)
02795393