Tra le badanti spuntano anche 100 maschi

Ultime ore per iscriversi. Finora le nazioni più rappresentate sono Perù, 270 persone, seguito da Ecuador, 240, e Italia, 120

Chiara Campo

Novecento adesioni in meno di due mesi. Si chiudono oggi le iscrizioni all’«Elenco delle badanti qualificate», aperte lo scorso 6 giugno all’ufficio comunale di via De Amicis 10. Promosso da tre assessorati, quello ai Servizi sociali, all’Educazione e al Personale, il registro delle badanti servirà a mettere in contatto più facilmente domanda e offerta di un servizio sempre più richiesto dalle famiglie milanesi. Non solo: consultando l’elenco, chi ad esempio è alla ricerca di un aiuto in casa per assistere una persona anziana, avrà la garanzia che si tratti di personale qualificato. Chi non ha mai svolto il servizio di badante, o non ha i requisiti sufficienti, dovrà seguire un corso di formazione offerto gratuitamente da Palazzo Marino. L’elenco ha una validità biennale, ma la badante verrà cancellata dal registro qualora vengano meno le caratteristiche che danno diritto ad essere iscritti all’Albo. Per i cittadini stranieri, comunque, la durata non può superare il termine di validità del permesso di soggiorno.
La maggior parte delle novecento richieste raccolte dagli uffici di via De Amicis è arrivata da badanti - o aspiranti tali - peruviane - ben 270 - seguite però a breve distanza dalle 250 ecuadoregne. Sono 120, invece, le italiane, e di diverse etnie minori tutte le altre iscritte. Ma non si sono fatte avanti solo donne, anche se in larghissima maggioranza: ottocento, contro gli appena cento uomini. Buona parte delle persone in elenco non avrà nemmeno bisogno di seguire i corsi del Comune, perché risulta già sufficientemente preparata a svolgere subito il servizio di badante.
«La città aveva bisogno di questa iniziativa - sostiene l’assessore ai Servizi sociali, Tiziana Maiolo -. La domanda è sempre più in crescita, e in tal modo il Comune si fa garante della professionalità delle badanti iscritte all’elenco». La pubblicazione dell’albo avverrà in due momenti: il 15 settembre, per quelle in grado di intraprendere immediatamente il lavoro nelle famiglie, e il 15 dicembre, per chi deve prima ricevere la formazione. Tutte le domande saranno esaminate da un’apposita Commissione tecnica.