Badanti, al Trivulzio consegnati i diplomi Trabucchi: «L’impegno va riconosciuto»

Il Pio Albergo Trivulzio ha aperto ai visitatori le porte della sua storica sede in via Trivulzio. Un’iniziativa importante per far conoscere ai milanesi come e quanto l’istituto sia di aiuto a moltissimi anziani e per premiare coloro che hanno contribuito a questo grande lavoro. Il presidente del Pat, Emilio Trabucchi, e il direttore generale, Guido Fontana, hanno consegnato gli attesati di benemerenza ai volontari e al personale dell’azienda non più in servizio. Ma la grande novità è stata quest’anno il corso di formazione per le badanti che hanno ricevuto dalle mani del presidente il loro diploma.
«L’istituto - spiega Trabucchi - è stato tra i primi nelle attività di addestramento delle nuove badanti e noi vogliamo riconoscere il loro impegno con questo diploma». Il Pat, fondato nel 1771, offre una grande attenzione al mondo degli anziani e oltre a voler dare loro un aiuto medico, cerca soprattutto di dare sicurezza e affetto, orientandosi quindi anche nel sociale. «L’azienda - continua Trabucchi - si sviluppa in due grandi aree: l’area sanitaria e quella sociale, ben integrate tra loro». La Baggina, nome dato all’istituto dai milanesi, è quasi un piccolo paese all’interno della città che coccola i pensionati organizzando spettacoli teatrali, giochi da tavola, concerti, oltre che mettere a disposizione un parrucchiere per le signore più vanitose. «È una realtà molto interessante - spiega il direttore Fontana - e vorremmo che fosse più conosciuta». Oltre al Pat, che ospita circa 720 anziani, ci sono anche la sede di Merate (Lc) e la residenza sanitario-assistenziale Principessa Jolanda di Milano, che tiene sino a 95 persone. Per gli anziani, quindi, un grande aiuto e tanta compagnia.