Bagaglio sospetto rimosso dopo 40 minuti

Allarme bomba all’aeroporto di Fiumicino per un bagaglio sospetto abbandonato, ma per fortuna si è trattato solo di un falso allarme. L’ennesimo, in un periodo di grande afflusso come questo delle festività natalizie, quando la sbadataggine regna sovrana un po’ ovunque, spesso a causa della fretta. Il bagaglio sospetto, una borsa di cuoio marrone, è rimasto incustodito in mezzo a centinaia di passeggeri in transito per più di quaranta minuti, prima che intervenissero le forze dell’ordine e la rimuovessero da quel terminal brulicante di uomini, donne e bambini. Ma quaranta minuti sono un lasso di tempo decisamente troppo lungo per considerare efficiente il dispositivo di sicurezza di un aeroporto intercontinentale come il Leonardo da Vinci. Durante tutto quel tempo, infatti - viene spontaneo pensare - se all’interno della borsa fosse stato nascosto un ordigno o qualcos’altro di pericoloso, per giunta a quell’ora di punta, poteva succedere davvero una strage. Il primo allarme è scattato intorno alle 10.00 quando due agenti della Polaria hanno individuato il bagaglio al piano partenze del terminal B riservato ai voli europei, proprio sotto i monitor che informano i viaggiatori sulle partenze dei voli. I due poliziotti hanno immediatamente bloccato l’area per motivi di sicurezza. Peccato, però che prima che giungessero i «rinforzi» sul posto sono trascorsi almeno altri venti minuti. Poi, invece degli artificieri, sono intervenuti altri due agenti che hanno ispezionato, con cautela, il bagaglio prima di portarselo via.