Bagarre Fini-La Russa "Ma vaffa". "Fatti curare" Gianfry ferma la seduta

Battibecco in aula tra il ministro della Difesa e il capogruppo del Pd Franceschini, che accusa il primo di aver provocato la piazza. Fini riprende il ministro, lui ribatte: "Non mi rompere". Bagarre in aula, seduta sospesa

Roma - È un Transatlantico incandescente quello che assiste al duro scontro tra il ministro Ignazio La Russa e l'opposizione. Dopo averla accusata di essere "complice" della manifestazione in corso davanti a Montecitorio, La Russa polemizza: applaude il capogruppo Dario Franceschini, che ha adombrato, nell’uscita di La Russa in mezzo ai manifestanti, una sorta di "provocazione". Ma il presidente della Camera non gradisce e, mentre l’aula si va riscaldando, richiama il ministro della Difesa a un comportamento più consono.

Diverbio Fini-La Russa "Non mi rompere", gli ribatte La Russa, e al secondo richiamo di Fini parte, all’indirizzo dell’inquilino di Montecitorio un "vaffa" seguito dal gesto della mano. Fini, furibondo, sospende la seduta e lascia l’emiciclo non prima di aver sibilato ai suoi "curatelo". Intanto il protagonista della semirissa esce dall’aula atorniato dai suoi colleghi e si dirige, per riforcillarsi probabilmente, alla buvette. I deputati del Pd, commentano con i giornalisti: "È un vero fascista", mentre il finiano Granata dice tra sé e sé: "Ha cambiato pusher".

Il ministro: non ho insultato Fini La Russa nega ogni addebito. "Non ho mai insultato Fini, quando ho fatto il gesto con la mano mi sono rivolto all’Aula e a Franceschini, non certo al presidente della Camera". Il ministro si ferma a parlare in Transatlantico con i giornalisti e dà la sua versione della bagarre in Aula dopo il blitz dei manifestanti che hanno assediatò Montecitorio. "Mi aspettavo -dice il ministro della Difesa- solidarietà per quanto accaduto, sapevo che sarebbe stata una solidarietà all’acqua di rosa, ma almeno mi aspettavo una certa preoccupazione. Certo, non ho apprezzato Fini, perché ha ripreso solo me e sospeso la seduta".

La telefonata La Russa ha telefonato al presidente della Camera per scusarsi per quanto avvenuto in Aula. Il titolare della Difesa, a quanto si apprende, ha spiegato al presidente della Camera di non aver mai voluto offenderlo, ma di aver rivolto il suo gesto al capogruppo del Pd Franceschini.

Fini: offesa l'istituzione "Non è stata una offesa alla persona ma all'istituzione. La gravità di quanto accaduto sarà quindi valutata dagli organismi di Montecitorio''. Con queste parole, secondo quanto si eè appreso, Fini ha chiuso la telefonata di chiarimento, dopo la bagarre del pomeriggio.