Bagarre sul Family Day

Inizia con tutte le buone intenzioni la discussione, nella Circoscrizione VII Ponente, della mozione presentata dal forzista Paolo Fanghella. Oggetto: l'invio di una nota di sostegno alla manifestazione del Family Day prevista a Roma il prossimo 12 maggio. La mozione in realtà prevede anche la partecipazione con un simbolo che rappresenti la circoscrizione stessa. Un gonfalone. «Peccato che le circoscrizioni non possiedano gonfaloni», fa notare qualcuno. «Fa lo stesso - spiega Fanghella-. Ma almeno la nota di sostegno, quella sì. D'altra parte la famiglia rappresenta un valore universale che deve essere difeso e tutelato».
Le acque incominciano ad agitarsi con l'intervento del diessino Aldo Pastorino che denuncia le «interferenze di uno Stato straniero (la Santa Sede, ndr) nelle nostre questioni interne».
Prova a smarcarsi il presidente, Roberto Bruzzone: «Io sono perché chi vuole vada, e magari non torni». «E invece ognuno se ne stia a casa propria. A cominciare dal Vaticano», rincara Pastorino.
Le acque si agitano con le parole di Ildo Canneva (An): «Ci sono politici che usano la Chiesa per loro uso e consumo: prima vanno a chiedere voti negli oratori, e poi gridano allo scandalo se i vescovi aprono bocca». È una tempesta Rifondazione: «Voi della destra parlate tanto di valori cristiani e poi mandate i nostri soldati a morire in Irak».
Non ce n'è più per nessuno, nella bagarre che segue, fino al voto finale: 10 a 7. Mozione respinta. An, Fi, Lega nord a favore. Ds e Rifondazione contro. Si dividono i due rappresentanti della Margherita: Vincenzo Mastrorilli vota sì, mentre Silvio Benvenuti esce dall'aula.
Diverso l'esito del voto, sempre ieri, nel comune di Loano che non solo ha aderito al Family day (con tanto di Gonfalone) ma, spiega il sindaco Angelo Vaccarezza, «ci siamo anche impegnati a farci promotori della manifestazione sul territorio».