Bagdad, altri due attentati al risveglio: 35 morti

Ancora bombe nel cuore della capitale. Questa mattina un ordigno è esploso nel mercato degli animali di Ghazil uccidendo 15 persone. Un kamikaze a bordo di un'autobomba si fa saltare in aria a Karrada: 20 morti

Bagdad - Altro risveglio di sangue per l'Iraq. Con la stessa tecnica degli attentati ormai divenuti consueti negli ultimi mesi una bomba è stata nascosta in un popolare mercato degli animali che si tiene il venerdì mattina. L'ordigno ha ucciso 15 persone e ne ha ferite 33. È il secondo attentato terroristico al mercato di Ghazil in due mesi. Qui venerdì 1 dicembre un ordigno aveva ucciso tre persone. La bomba è esplosa verso le 11 locali, un'ora prima dell'entrata in vigore nella capitale del coprifuoco settimanale per i veicoli teso a proteggere lo svolgimento della preghiera del venerdì nelle moschee. Secondo testimoni, l'attentatore avrebbe introdotto l'ordigno nell'area del mercato mascherandolo in una scatola di cartone con i buchi, come quelle che si usano per trasportare gli uccelli. Pappagalli, canarini e altri uccelli esotici sono, insieme a gatti e cani, le principali attrazioni del mercato di Ghazil.

Altra esplosione È di 20 morti e almeno 20 feriti il bilancio provvisorio di un'esplosione avvenuta oggi in una zona centrale di Bagdad. Lo ha annunciato l'emittente satellitare al-Jazeera. Secondo una prima ricostruzione dei fatti un uomo si è fatto esplodere scagliandosi mentre era alla guida della sua automobile contro una camionetta della polizia nel quartiere di Karrada, nella capitale irachena. Per il momento non si conoscono altri dettagli.

Cadaveri Nelle ultime 24 ore in diversi quartieri di Baghdad sono stati recuperati complessivamente almeno quaranta cadaveri di persone giustiziate a sangue freddo. Tutti, secondo un portavoce della polizia irachena, erano di sesso maschile e di età compresa fra i 18 e i 50 anni. Ciascuna vittima, prima di essere finita con un colpo di grazia alla testa, era stata sottoposta a torture, di cui recava evidenti i segni. I corpi, appartenuti probabilmente a civili massacrati per rappresaglia reciproca da estremisti sciiti e sunniti, sono stati trasferiti all'obitorio cittadino per l'identificazione.