Bagdad, autobomba esplode vicino al mercato: 10 morti

Almeno 17 persone
hanno perso la vita oggi in Iraq in seguito ad attentati e violenze in tutto il Paese. Due attentatori suicidi si fanno esplodere contro la casa di un leader tribale nella zona di Abu Ghraib, a est della capitale

Bagdad - Un'autobomba guidata da un attentatore suicida è esplosa oggi in un affollato mercato vicino alla stazione degli autobus di Ramadi, a nord-ovest di Bagdad, uccidendo almeno 10 persone e ferendone altre 25: lo ha riferito la polizia, precisando che l'attacco ha preso di mira la zona nord-orientale della città, non controllata dall'esercito.

Ucciso figlio di leader tribale Prosegue senza sosta la lotta tra i terroristi di al-Qaeda e le tribù sunnite della provincia di al-Anbar alleate del governo iracheno. Due auto imbottite di esplosivo guidate da attentatori suicidi sono state fatte esplodere contro la casa di un leader tribale nella zona di Abu Ghraib, ad est della capitale irachena: nell'attacco, secondo la televisione irachena, è rimasto ucciso il figlio del capo tribù e numerose altre persone. Le due esplosioni hanno colpito l'abitazione dello sceicco Thahir al-Dari, a capo della tribù sunnita "Zobaa" e membro di un'alleanza tribale creata per contrastare l'attività di al-Qaeda nella provincia di Anbar, seconto quanto riferito dalla tv di Stato irachena. La polizia ha confermato la morte del figlio dello sceicco e di numerose persone, ma non ha fornito ulteriori dettagli circa l'identità delle vittime. Attentati suicidi hanno colpito i leader tribali della provincia di Anbar impegnati nel contrasto di al-Qaeda che conduce una campagna di attentati indiscriminati. Alla tribù Zobaa appartiene il primo ministro Salam al-Zoubaie, rimasto ferito, la scorsa settimana, in un attentato suicida.

Attentati e violenze in tutto il Paese Almeno 17 persone hanno perso la vita oggi in Iraq in seguito ad attentati e violenze in tutto il Paese. In un quartiere sud-occidentale della capitale due colpi di mortaio hanno ucciso quattro civili, fra cui una donna e due bambini. Altre 14 persone sono rimaste ferite. Un poliziotto è rimasto ucciso e altri due feriti in seguito all'esplosione di una bomba al passaggio della pattuglia a sud-est di Bagdad; un ufficiale di polizia è stato abbattuto da uomini armati e un soldato ucciso da un cecchino nel centro della capitale irachena. A Iskanderiyah, 60 chilometri a sud di Bagdad, quattro persone che seguivano un corteo funebre di un uomo sunnita ucciso ieri, sono cadute in un'imboscata e uccise. A nord di Bagdad, due poliziotti e due civili sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati nel corso di tre distinti attacchi a Mosul, terza città irachena. Infine , due donne di origine armema, di 60 e 80 anni, sono state uccise a Kirkuk dentro la loro abitazione.

Sale a 3235 il numero di americani morti in Iraq Ancora un militare americano morto in battaglia in Iraq: si tratta di un marine, ucciso in combattimento sabato scorso nella provincia occidentale di al-Anbar, cuore del famigerato "Triangolo Sunnita", la più pericolosa in assoluto. Lo ha reso noto oggi il Comando Usa, senza fornire ulteriori dettagli. È così salito ad almeno 3.235, compresi sette dipendenti civili del Pentagono, il numero complessivo delle perdite subite dagli Stati Uniti nel Paese arabo dal marzo 2003, quando ebbe inizio l'invasione per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein; la maggior parte dei caduti sono periti in scontri o a seguito di attentati.