Bagdad, bomba al mercato almeno 13 morti e 25 feriti

Bagdad. Ancora sangue a Bagdad. Un attentato ha ucciso almeno 13 persone e ne ha ferite tredici nel quartiere sciita di Saab al Bour, nella parte nord della capitale. I terroristi hanno fatto esplodere un’autobomba, che era stata parcheggiata vicino a un mercato. Ieri, in un attentato accanto a una moschea sciita, sempre nella parte settentrionale della città, si erano contati 26 morti e oltre 70 feriti. In un altro episodio di criminalità politica, nel centro di Bagdad, ha perso la vita Mahmoud Ahmed al-Hashemi, fratello di Tariq al-Hashemi, il più alto esponente politico sunnita e designato presidente del nuovo Parlamento iracheno, la cui prima seduta è convocata per lunedì. Ahmed al-Hashemi, esponente del Partito islamico iracheno, è stato assassinato a colpi di arma da fuoco. E lunedì Tariq al Hashemi si troverà in una riunione parlamentare che si preannuncia turbolenta. Sami al-Askari, membro dell'alleanza sciita, ha infatti annunciato in un’intervista televisiva che «i partiti che fanno parte dell'alleanza sciita sono fermi nel sostenere la candidatura di Ibrahim al-Jaafari per la guida del nuovo governo iracheno». Il presidente uscente dell’assemblea, Adnan Pachaci, ha detto di aver voluto convocare i deputati per mettere fine allo stallo delle trattative politiche sul nuovo governo, causato dal veto di sunniti e curdi alla designazione di al Jaafari a futuro premier e dall'ostinazione di parte della coalizione sciita nel sostenerne la candidatura.