Bagdad mostra il video con l’erede di Zarqawi

da Bagdad

Dopo un coprifuoco di 24 ore proclamato a sorpresa venerdì, la vita a Bagdad è tornata ieri a una parvenza di normalità. Le forze di sicurezza hanno affermato che è stata un misura resasi necessaria per prevenire attentati a catena, ma ha comunque innescato roventi polemiche, soprattutto dopo l’arresto di una guardia del corpo di un leader sunnita accusato di far parte di al Qaida. In uno sfoggio di forza, il consigliere per la sicurezza nazionale Moaffaq al Rubei ha mostrato in una conferenza stampa le prime immagini di Abu Ayub al Masri, l’uomo che ha assunto la guida di al Qaida in Irak dopo la morte di Abu Musab al Zarqawi. «Posso dire che non siamo lontano da al Masri. I suoi giorni sono contati. Lo prenderemo. Morto, o con le mani legate», ha detto al Rubei a commento di un filmato ritrovato alcune settimane fa, in cui il leader terrorista appare mentre spiega come si prepara un’autobomba. Il nuovo leader di Al Qaida è un uomo sui trent’anni, con la barba corta e rada. Ha gli occhiali da vista e parla con un forte accento egiziano. Ma al Rubei ha anche parlato dell’arresto di una delle guardie del corpo di Adnan al Dulaimi, leader del Fronte della concordia, il maggior gruppo parlamentare sunnita. L’uomo arrestato ha confessato di far parte di al Qaida. Riguardo alla sicurezza, oltre all’annuncio di un nuovo sequestro di massa - 26 dipendenti di una fabbrica alimentare nella parte Sud-ovest di Bagdad - il ministero degli Interni ha reso noto che il mese di settembre ha segnato il triste record nel numero di civili uccisi in tutto il Paese: sono stati 1.089.