Bagdad, rapito diplomatico iraniano

Bagdad - Un diplomatico iraniano è stato rapito in Iraq da un drappello formato da una trentina di individui armati, che indossavano le uniformi di ordinanza di un'unità speciale dell'Esercito regolare iracheno. Lo hanno reso noto fonti governative a Baghdad, secondo cui il sequestro risale a domenica. Un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Mohammad Ali Hosseini, dopo qualche cautela iniziale ha confermato la notizia. L'ostaggio è Jalal Sharafi, secondo segretario dell'ambasciata della Repubblica Islamica. È stato prelevato a forza nel cuore della capitale, davanti alla sede della filiale locale della banca "Melli", di proprietà dello Stato iraniano, nel centralissimo quartiere di Karrada. Gli aggressori portavano le divise del 36mo Battaglione Incursori, un corpo scelto adibito a operazioni di commando, che opera spesso in stretto coordinamento con le truppe americane. Non a caso Hosseini ha denunciato come il connazionale sia stato «sequestrato da un gruppo legato al ministero della Difesa iracheno, che agisce sotto la supervisione delle forze statunitensi in Iraq».