Bagdad, si allunga la striscia di sangue Quarantasette morti e oltre cento feriti

Bagdad - In attesa che nuovo piano per la sicurezza entri in vigore, gruppi terroristici e insorti continuano a mettere a ferro e fuoco Bagdad, dove oggi sono esplose tre autobomba e diversi altri ordigni, che hanno causato la morte di quarantasette persone (ma il bilancio si aggrava di ora in ora) e il ferimento di un centinaio di altre. Fonti militari Usa hanno affermato che la campagna congiunta di forze americane e irachene per portare l'ordine nella capitale, già preannunciata a fine dicembre dal premier Nuri al Maliki, comincerà presto, e «sarà un'operazione come mai è stata vista» a Bagdad. Ma intanto, anche oggi gli attentati sono iniziati di prima mattina e, sotto varie forme, sono andati avanti tutto il giorno e in tutta la città, dove, secondo l'Onu, nel 2006 sono state uccise quasi 17 mila persone. L'attacco più grave è avvenuto nel quartiere Saidiyah, in una zona mista sciita-sunnita, dove un attentatore suicida ha fatto esplodere un piccolo camion bomba che si trovava in fila insieme a automobilisti in attesa davanti ad una stazione di servizio. Il bilancio è di undici morti e 58 feriti. Allo stesso tempo, nel quartiere Saharawardi, una zona a maggioranza sunnita, sette persone sono morte e 11 altre sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di una autobomba nei pressi di una moschea, all'interno di una officina. E ancora, almeno cinque persone sono morte e dieci altre sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di una autobomba nei pressi dell'ospedale pediatrico al Hilwiya, nella zona al Sinaa, nel centro della città. Nel bollettino sono poi elencati vari altri episodi, come la morte di una persona e il ferimento di altre sei in seguito all'esplosione di un colpo di mortaio abbattutosi nei pressi dell'università al Mustansiriya; il ritrovamento di almeno tre cadaveri mutilati e gettati un una discarica; l'assassinio in mezzo alla strada di un funzionario del ministero dei trasporti; il ferimento di altre due persone in seguito all' esplosione di un ordigno collocato su una piazza nella parte orientale della città. Nella stessa zona - così come nei quartieri Karrada, Rassafa, Mustansanriyah, Adhamiyah e Sadr City, sulla riva Est del Tigri - oggi sono stati peraltro notati nuovi posti di blocco di polizia e esercito iracheni, allestiti con tanto di mezzi blindati di sostegno. Non è però chiaro se si tratti o meno di una prima fase del nuovo piano per la sicurezza, il cui centro di comando congiunto americano-iracheno - che sarà guidato dal generale iracheno Abboud Gambar - dovrebbe essere operativo sin da oggi. In ogni caso, il debutto vero e proprio delle operazioni verrà annunciato formalmente in parlamento, secondo quanto ha reso noto un portavoce governativo, senza però, ancora una volta, svelare quando.