Bagdad, strage nei mercati "Due attentatrici down, le hanno fatte esplodere"

Due donne kamikaze si sono fatte saltare in aria in due mercati, affollati di gente perché venerdì è un giorno di festa. Le attentatrici erano down e sono state fatte saltare in aria con un comando a distanza. I feriti sono più di 160 

Bagdad - Due donne imbottite di esplosivo, ma non propriamente attentatrici suicide: erano affette dalla sindrome di Down e non in grado di farsi esplodere da sole. Qualcuno ha provveduto a distanza con un radiocomando. È la "probabile" dinamica della strage avvenuta questa mattina a Bagdad, secondo il portavoce dell’esercito iracheno Generale Qassim al Moussawi. Il bilancio dei due attentati continua intanto ad aggravarsi: 68 morti e almeno 165 feriti, secondo fonti ospedaliere e della polizia. La prima esplosione ha ucciso 46 persone e ne ha ferite più di cento, la seconda (venti minuti dopo, in un altro mercato di animali) ha provocato 22 morti e 65 feriti.

Due mercati L’attacco più sanguinoso è stato messo a segno nel mercato al Ghazil, dove un ordigno è esploso in un momento di grande afflusso. Il secondo attentato è stato compiuto nel mercato degli uccelli di al Jedida. Di venerdì, giorno del riposo islamico, i mercati sono particolarmente affollati. Secondo quanto ha riferito il portavoce delle operazioni di sicurezza a Bagdad, Qassim Atta, il duplice attentato è stato compiuto da due donne kamikaze. Il mercato al Ghazil è stato preso di mira già tre volte: il 23 novembre, 13 morti e 50 feriti, il 26 gennaio, 13 morti e 33 feriti, e il primo dicembre 2006, tre morti e 22 feriti.