Baggio, un grande parco dov’era la piazza d’armi

Il ministero mette in vendita l’area per le esercitazioni della caserma Perrucchetti

Trentasei ettari di verde in città. A Baggio. Un parco urbano che potrebbe essere grande come tutto parco Sempione più i Bastioni di Porta Venezia. E, in più, attaccato a quello delle Cave, tanto da poterne essere una prosecuzione. Una possibilità che potrebbe diventar reale dopo che sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 21 giugno è stato pubblicato il decreto con cui il ministero della Difesa ha dato mandato all’Agenzia del demanio di cedere la «piazza d’armi», i magazzini di Baggio e i magazzini sanitari adiacenti alla caserma Santa Barbara di Piazzale Perrucchetti.
In tutto oltre 600mila metri quadrati messi in vendita nell’area tra via Forze armate, l’ospedale San Paolo, piazzale Perrucchetti e il Parco delle Cave. Un maxi spazio fino a non molti anni fa utilizzato per le esercitazioni militari, gli addestramenti e la scuola guida sui mezzi cingolati. Tanto che, passando in auto, si potevano vedere carrarmati muoversi lenti e ragazzi in divisa sparare sopra le cunette di sabbia. Una superficie che aveva già fatto gola a molti. Fra le altre ipotesi quella di destinarlo alla costruzione del nuovo carcere di Milano per permettere la dismissione dell’ormai vetusto, seppur ricco di memorie, San Vittore.
Già allora la battaglia del consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale. Che, ieri, ha riunito la commissione Lavori pubblici, parchi e giardini di cui è presidente per discutere del futuro dell’area di via Forze Armate. «La vendita di questo terreno militare - spiega - è un’occasione storica per Milano. Quest’area, sempre preclusa alla città perchè riservata alla caserma, potrebbe diventare uno splendido parco. E non all’esterno dell’area urbana, ma in mezzo a quartieri densamenti abitati. Possiamo costringere i privati che compreranno per costruire abitazioni e uffici, a destinare un’area a verde pubblico. Questa è la dimostrazione che la politica delle cartolarizzazioni adottata dal governo ha conseguenze positive per la valorizzazione delle città». Per questo De Pasquale invita Palazzo Marino a disegnare un’operazione di valorizzazione dei terreni messi in vendita. «Il Comune - le sue parole durante la commissione - deve stabilire le destinazioni urbanistiche dell’area. Trovare un accordo prima che l’Agenzia del demanio proceda alla cessione. È importante che una riqualificazione così importante non venga fatta in silenzio».
Nel centrosinistra c’è timore di possibili speculazioni edilizie. Favorevole, invece, il capogruppo di Alleanza nazionale in Comune Stefano Di Martino che, però, chiede che gli alloggi edificati vengano riservati ai componenti delle forze armate e dell’ordine. «Queste - la sua posizione - sono aree dove al momento non si può costruire. E quindi il ministero avrebbe una via privilegiata ad ottenerne l’edificabilità per alloggi di servizio. Utili perchè è vero che ora non ci sono più militari di leva, ma ci sono i volontari. Sono già arrivate le prime donne e ci sarà sempre più bisogno di spazi acnhe perchè quelli della caserma Perrucchetti sono reparti operativi. Senza contare che se decideremo di cedere la caserma di Sant’Ambrogio all’università Cattolica, bisognerà offrire strutture idonee anche ai poliziotti».