Baglini, il re del piano

Attesissimo concerto, stasera, alle 21 a Rapallo nell’Auditorium delle Clarisse, dove, nell’ambito del «10° Festival Internazionale Musica in Villa-Tigullio», si esibirà Maurizio Baglini, con un programma dedicato a F.Liszt: 12 Studi di esecuzione trascendentale; M. Mussorgski: Quadri di un' esposizione.
Il concerto segna un grande ritorno di Maurizio Baglini, reduce di un' ennesima tournée trionfale in giro per il mondo, questa volta in Australia, che ha portato il critico Neville Cohn, - per un concerto a Perth -, a paragonare Baglini a Giulio Cesare, con un «Venni, suonai, conquistai» e ad affermare che il suo recital è stato uno dei più straordinari ascoltati in oltre 25 anni. Il concerto di stasera, dunque, è assolutamente fuori delle ordinarie presenze musicali nel territorio regionale.
Baglini interpreta un programma monumentale e una «summa pianistica» alla quale non può non essere fatto un pur succinto riferimento.
I «12 Etudes d'execution transcendante» furono giudicati da Schumann «…studi per dieci o dodici persone al massimo; virtuosi più deboli, alle prese con essi, ecciterebbero solo le risa». Al di là delle loro difficoltà strumentali, - che tuttavia non celano il Liszt romantico, nutrito di letteratura e di poesia -, essi sono un vero fuoco d' artificio di colori e di ritmi, una sbalorditiva sintesi delle possibilità espressive del pianoforte. Mentre gli Studi di Chopin seguono l'ordine delle quinte ascendenti, questi sono ordinati per quinte discendenti, in tutte le tonalità maggiori e minori. Di carattere in genere eroico, o drammatico, guardano, a volte, alla più profonda poesia o all' evocazione di incanti irreali. I «Quadri di un' esposizione» traggono spunto da una mostra di disegni e acquerelli dell'architetto amico V. Hartmann, organizzata dopo la sua morte. Mussorgsky scrive questa suite per pianoforte in tre settimane. Offerta suggerito per l’ingresso 10 euro.