Baglioni al MazdaPalace promette un «Gran finale»

Stasera torna, per la terza volta in un anno, sul palco del Madza Palace, Claudio Baglioni. Questa volta il cantautore romano, classe '51, fa tappa con il suo tour «Tutti qui gran finale». È l'ultima trance del tour trionfale di Claudio Baglioni che ha fatto registrare un'impressionante serie di sold out nei 56 concerti tenuti nei principali palasport italiani, grazie a oltre tre ore di show con il meglio del suo straordinario repertorio. Lo stesso Baglioni preannuncia una performance live speciale: «Per questo gran finale suonerò a sorpresa in mezzo alla gente. La risposta del pubblico in questo nuovo giro di concerti è stata davvero indescrivibile. Abbiamo dovuto aggiungere date su date e l'entusiasmo è sempre stato incontenibile. Anche per questo, per i nove "ritorni" speciali e aggiunti di questo Gran Finale, ho pensato di dare qualcosa in più. Sto architettando qualche apparizione a sorpresa in mezzo alla gente con incursioni musicali tra il pubblico. Ma di sorpresa si tratta e non posso aggiungere altro, se non che sarà davvero un gran finale». Il tour offrirà tre ore di grande musica dal vivo per uno show irripetibile nel quale - per la prima volta - alcuni brani vivranno del fascino delle edizioni originali.
La musica è il «piccolo grande amore» di Claudio Baglioni, un amore senza fine. Come lui stesso ha scritto: «Nessuno sa da dove arrivi. Né da dove, né come, né perché. La senti scendere dentro di noi fino a profondità inimmaginabili e, una volta lì, la sai capace di compiere prodigi per chiunque altro impensabili. Non è stato quel colpo di fulmine che sembra l'unico elemento in grado di certificare la presenza di una vocazione autentica. È stato un corteggiamento lento. Incontri brevi e fugaci. Sguardi rubati. Parole e note strappate qua e là, a una radiolina rimasta accesa in un cortile, a un juke-box abbandonato all'apatia di inverni bassi e immutabili. Un corteggiamento lento e difficile. Con accelerazioni improvvise e improvvise pause. Slanci, dubbi, incomprensioni, ripensamenti e ritorni di fiamma. Di lei mi affascinava il fatto che sembrava venire da un altro mondo, ma, più ancora, che era un altro il mondo nel quale riusciva a trascinarmi ogni volta che la finestra della coscienza si spalancava e il vento scoperchiava emozioni, desideri, sensazioni, pensieri. Dopo di lei, nulla era più come prima. Nemmeno io».