Baglioni, Morandi e Cocciante il pop canta per i clandestini

da La Valletta (Malta)

«In tre facciamo 120 anni di carriera», dice Claudio Baglioni prima del concerto di ieri sera - con Gianni Morandi e Riccardo Cocciante - tutti e tre per la prima volta insieme per festeggiare i cinque anni di O’scià, la rassegna ideata dal cantautore per sensibilizzare le istituzioni sul problema degli immigrati clandestini.
È stata una festa di musica e una occasione per parlare di problemi umanitari. Presentati da Fabrizio Frizzi i tre artisti hanno cantato i loro maggiori successi, hanno duettato (Cocciante e Morandi in Celeste nostalgia; Baglioni e Cocciante in E tu come stai; Morandi e Baglioni in Un mondo d’amore) e chiuso in trio cantando Si può dare di più, Poster, Io canto davanti a un folto numero di fan e al ministro Mastella ospite speciale. Grazie a questi concerti Baglioni ha guadagnato il sostegno del Parlamento europeo dove è stato invitato a parlare lo scorso settembre. «Non siamo noi che facciamo la guerra di tutti i giorni, ma negli eserciti a servizio di una buona causa servono anche i trombettieri», sottolinea Baglioni che lavora per portare il concerto anche in Libia e nelle isole Canarie.
La bontà della causa ha convinto anche Cocciante a tornare sul palco. «Da tempo ho deciso di non fare concerti per scelta personale, ma per una causa come questa torno volentieri in scena».