Bagnasco: «La crisi non penalizzi le imprese genovesi»

Un appello a fare ogni sforzo affinché non vengano penalizzate dalla crisi in corso le aziende e le imprese di Genova, è venuto oggi dall’arcivescovo della città ligure e presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. «La Chiesa - si legge in una nota diffusa oggi dalla diocesi - vive con la gente fra le case degli uomini e in spirito di servizio e di amore evangelico condivide le vicende che coinvolgono persone e famiglie». «Per questo motivo - prosegue il cardinale - in una circostanza storica in cui la crisi economico finanziaria globale sta addensando nubi preoccupanti anche sulla realtà sociale e industriale di Genova, oggi invito tutti ad un intenso impegno di preghiera perché non vengano ingiustamente penalizzate le aziende della nostra Città». «Anche la richiesta di sacrifici - afferma il porporato - ha un senso se vi è una prospettiva concreta, certa e duratura da costruire insieme». «Contemporaneamente - afferma Bagnasco - siccome ognuno ha il suo ruolo e il suo compito, invito ognuno, qualunque sia la sua posizione in seno alla società, a fare un onesto esame di coscienza per individuare eventuali atteggiamenti da correggere nel suo vivere e nel suo lavorare».
«Con rispetto e forte convinzione - conclude il cardinale - sollecito infine i responsabili della cosa pubblica a trovare soluzioni adeguate al grave indebitamento in cui si trova il nostro bilancio nazionale, senza sacrificare quelle eccellenze produttive che, in modo determinante, possono mantenere il nostro Paese all’altezza della sua storia». Queste parole per volontà dell’arcivescovo saranno lette domenica prossima durante le Messe in tutte le chiese della diocesi di Genova.