Bagnasco: "Una legge adesso è necessaria"

Il presidente della Cei: "Questa realtà eutanasica resta, con un grave vulnus della storia del nostro
popolo, segnata dalla vicinanza verso i più deboli". Barragan: "Delitto se si è spenta per l'intervento umano"

Roma - "Un grande dolore per la morte di Eluana e quindi un grande sconcerto per la situazione generale, ma questi sono i giorni della preghiera e della meditazione": così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervenuto a Panorama del giorno su Canale5. "Certamente - prosegue il porporato - questa realtà eutanasica resta, con un grave vulnus della storia del nostro popolo, segnata dalla vicinanza verso i più deboli. Speriamo che il Signore illumini tutti quanti perché questa deriva possa essere sanata".

Una legge Per il presidente dei vescovi, "diventa sempre più evidente che una legge giusta è necessaria per il bene della nostra società e della nostra civiltà profondamente umanistica. Questi - ripete Bagnasco - sono i giorni della preghiera, del raccoglimento, le considerazioni più articolate potranno venire nei prossimi giorni".

Barragan all'attacco Se l'intervento umano si fosse rivelato decisivo per la morte di Eluana "continuerei a ritenerlo un delitto". Lo ha sottolineato  il presidente della Pastorale per gli operatori sanitari, Cardinal Javier Lozano Barragan. Che ha aggiunto: "Che il Signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto. Prima di tutto la raccomandiamo al Signore - ha detto il presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari - preghiamo per lei e chiediamo perdono al Signore per tutto quello che le hanno fatto". Il cardinale ha poi precisato che "occorre vedere in che circostanze è avvenuto il decesso, se per colpa della sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione o per cause diverse".