Bagnasco: matrimonio valore unificante

Il presidente della Cei, chiudendo la conferenza, sembra aprire alle coppie di fatto: "Esiste una volontà di venire incontro ai diritti individuali". Poi rettifica. Chiusura sul testamento biologico

Roma - Il presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, ha ribadito oggi, durante la conferenza stampa conclusiva dell’assemblea dei vescovi italiani in Vaticano, che la Chiesa "vuole illuminare le coscienze sui valori fondamentali" e chiede "coerenza a tutti, e non solo ai politici". Ci sono principi fondamentali - ha argomentato- che derivano dalla fede, ma anche "dalla ragione. Perché la fede - ha aggiunto - non annulla mai la ragione". In questo senso, "non ogni affermazione della Chiesa è sempre di tipo confessionale, alcune lo sono, altre no. La parola della Chiesa - ha concluso - non è sempre una professione di fede".

Testamento biologico Di fronte a disegni di legge sul testamento biologico Bagnasco ha sottolineato il "valore sacro e intangibile della persona umana, dal suo concepimento al suo naturale tramonto. La dignità di una persona - ha spiegato - non può essere ridotta solo ad una fase della vita, ma è la forma stessa della vita. È quello che vogliamo proclamare di fronte a qualsiasi tentativo di limitare la forma della vita umana".

Timida apertura sulla coppie di fatto Il presidente della Cei ha affermato che esistono "una volontà e un desiderio comuni a tutti di venire incontro ai veri diritti individuali". Il presule ha anche ribadito che la famiglia basata sul matrimonio deve rimanere un "valore unificante", per il Paese. Il riferimento di Bagnasco ai "diritti individuali" pare essere diretto alle convivenze di fatto.