Bagnasco No ai media che seminano scandalismo e negatività

Il cardinale Crescenzio Sepe su Facebook, le omelie dell’Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi in streaming sul sito della diocesi, il Papa con un canale su You Tube: la Chiesa si lancia nella sfida della comunicazione digitale, «ma a me non chiedete di entrare nell’arena perché con questi mezzi ci so fare poco» scherza l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco parlando ai cronisti nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Bagnasco, in occasione dell’incontro con gli organi di stampa, ribadendo la sua preoccupazione per la difficoltà lavorativa di molte persone che si affacciano a questa attività, ha espresso «apprezzamento per la passione con cui si opera». Parlando del rapporto tra chiesa e media, Bagnasco ha sottolineato la grande disinformazione dei media nei confronti della Chiesa: «C’è scarsa conoscenza della Chiesa e scarsa competenza della Chiesa nel comunicare». A chi si lamenta delle prese di posizione di vescovi e sacerdoti il cardinale replica così: «La Chiesa non può tacere quando è in gioco la salvezza dell’uomo e il bene dell’umanità -, non può tacere sapendo che la sua parola porta l’eco della tradizione universale». Un pensiero anche sulla moschea in città: «Viviamo in uno stato laico, la libertà dev’essere tutelata nel rispetto e nella trasparenza della propria predicazione».