Bagnasco, scomunica fantasma di Halloween

Un articolo del «Cittadino» non interpreta il pensiero del presidente della Cei

(...) Che sarebbe incorsa in una sorta di scomunica pubblica da parte del presidente della Cei in quanto un sacerdote genovese, don Marino Bruno, ha scritto sul «Cittadino», il settimanale della Curia, un articolo pesantemente contrario al rito anglosassone pagano di festeggiare la notte del 31 ottobre, «una festa in cui le componenti religiose sono state eliminate».
Se è pubblicato sul settimanale della Curia - è l’automatico sillogismo - significa che quell’articolo ha ottenuto «il clamoroso imprimatur dell’arcivescovo Angelo Bagnasco». Di più, il presidente della Cei avrebbe addirittura convocato un incontro riservato con i sacerdoti nel seminario arcivescovile prima di partire, nel corso del quale l’articolo in questione sarebbe stato letto e «benedetto» da monsignor Bagnasco. La sua lettura sarebbe stata addirittura suggerita a tutti i parroci nel corso dell’omelia di domenica. Una vera e propria crociata lanciata contro il «dolcetto o scherzetto» di Halloween che, sono parole di don Marino, «è pedofilia esercitata in campo morale, psicologico, spirituale, mentale, senza violentare il corpo».
Una scelta di campo che ha spiazzato anche molti cattolici, alcuni dei quali hanno chiamato e scritto ieri anche alla redazione del Giornale, per capire se davvero «don Angelo» fosse davvero protagonista di un simile intervento. Soprattutto in molti si sono chiesti se davvero la Chiesa genovese (ma anche italiana) ritenesse pericoloso al pari della pedofilia, un clima goliardico neppure troppo sentito come quello che spinge i bambini a vivere una sorta di carnevale minore, una festa mascherata di serie B, proprio prima delle solennità dei Santi e dei Defunti, così come il martedì grasso anticipa di poche ore il mercoledì delle ceneri.
Ci ha pensato direttamente la Curia a precisare che nella posizione di don Marino Bruno «non vi è alcuna approvazione personale né “clamoroso imprimatur” del contenuto degli articoli da parte dell’arcivescovo di Genova». L’Arcivescovo non ha neppure dato disposizioni nel corso di quell’«incontro riservato ai sacerdoti nel seminario», semplicemente perché non poteva farlo: «era già in viaggio per Santo Domingo», meta di un viaggio pastorale nelle missioni genovesi. Una smentita totale, nella forma e nella sostanza. Il comunicato della Curia non si può peraltro tradurre in una benedizione della festa di Halloween, così come la pubblicazione degli articoli di don Marino sul «Cittadino» non può far presupporre la totale condivisione da parte dell’arcivescovo. Sulla interpretata posizione di monsignor Bagnasco nei confronti della festa pagana di martedì prossimo non si sono ancora scatenate le polemiche come nel caso delle unioni di fatto, ma ancora una volta il presidente della Cei, il capo dei vescovi italiani, è costretto a ribadire come gli siano state attribuite parole e pesanti accuse mai pronunciate.