Bagnasco, il vescovo che conosce la città

Andrea Tornielli

È un prelato gentile, riservato, scrupoloso, che nel rapporto personale sa essere anche emotivamente vicino nelle situazioni più difficili. Il fuoco di sbarramento ideologico che lo ha visto dipingere dal comico Beppe Grillo e da un manipolo di contestatori che si conta sulle dita di una mano ma che influiscono moltissimo su certa stampa genovese, è a semplicemente ridicolo: dipingere Angelo Bagnasco come un guerrafondaio per l’essere stato l’Ordinario militare, vale a dire il vescovo dei cappellani che assistono spiritualmente i nostri soldati, è come considerare un carceriere il prete che svolge la sua missione nelle prigioni o un boia il sacerdote che negli Stati Uniti recita le preghiere al fianco di un condannato a morte. La cortina fumogena che gli strateghi di certo progressismo fuori moda – degna questa sì di un’azione di guerra psicologica preventiva, che sarebbe stata innalzata comunque anche con altri candidati – vuole impedire di vedere la realtà (...)