«Bagni telecontrollati» È psicosi in una scuola

Blitz della polizia ieri in una scuola elementare di Guidonia: le mamme avevano segnalato al 113 la sospetta presenza di telecamere nei gabinetti dei piccoli, ma gli investigatori hanno scoperto un’altra verità. Quella delle telecamere era solo una psicosi inculcata ai bambini. «Qualcuno imbratta il bagno, ma scopriremo chi è, visto che ora ci sono le telecamere», avrebbe detto qualche docente facendo scattare il tam tam tra i duecento alunni. Per tutta la risposta così più di qualche bambino, per paura di essere immortalato mentre faceva pipì, si sarebbe trattenuto in classe con ovvie ripercussioni. A scatenare l’altro tam tam, tra i genitori, invece, il terrore della pedopornografia. Il caso, così, è finito in Procura.