Bagnini a quattro zampe grazie ai cani addestrati all’Idroscalo

Chi andrà al mare per le vacanze, ma anche all’Idroscalo, troverà nuovi amici a quattro zampe pronti ad aiutarli e, magari, anche a salvarli da gelide acque, correnti o onde ballerine, dal rischio insomma di annegare. Si chiamano Denny, Tea, Olaf, Skipper, Alron, Crash, Mas, Alyssha, Zac, Mafalda: sono Terranova, Labrador, Golden Retrivier, Leonberger, tutte razze che hanno una particolare predisposizione per l’acquaticità, tutte bagnini ad honorem. Sono loro infatti, con altri 250 cani, a formare la Scuola Italiana Cani Salvataggio, creata 16 anni fa da Ferruccio Pilenga, attuale presidente, con unità cinofile su tutti i litorali d’Italia.
Animali dalla straordinaria forza e intelligenza, nient’affatto mordaci e aggressivi che, guidati dal conduttore, quasi sempre il proprietario, affrontano una autentica scuola, la più grande in Europa, per ottenere un brevetto (rinnovabile ogni anno) che ne fa gli angeli custodi delle nostre spiagge. Ne sa qualcosa Gino Candeloro che col suo Denny, un Golden Retriver di 4 anni che porta i giornali e il cestino della spesa, s’è lanciato in questa magnifica avventura, frequentando la scuola che ogni sabato e domenica per tutto l’anno, dalle 10 alle 17, si tiene all’Idroscalo. Ed è lì che istruttori doc come Marco Brega, Tiziano Trezzi, Giuseppe Villa e lo stesso Pilenga, formano quelle unità operative che vengono poi destinate alle spiagge di casa nostra, imbarcati anche sulle motovedette della Guardia Costiere in diverse città come Genova, Trieste e Pescara.
«E nessuno si stupisca nel caso questi bagnini a quattro zampe dovessero essere calati da un elicottero da 30 metri di altezza, in acque anche turbolente o trasformate in un mare in tempesta dalla rotazione delle pale», afferma l’istruttore Marco Brega. «Un mese fa abbiamo fatto un’esercitazione all’Idroscalo con un elicottero Augusta AB-212 dell’Aeronautica Militare e i figuranti da salvare sono stati tutti portati in un baleno a riva, grazie alla straordinaria forza dei cani e ai comandi precisi dei conduttori». Per loro è un gioco, per i bagnanti una sicurezza non da poco. «L’addestramento può iniziare fin dai quattro mesi di età, si parte da cani che di 25 chili e che possono arrivare anche a 75/80 come i Terranova», continua Brega. «Hanno tutti una forza fuori dal comune perché, oltre ai salvataggi singoli, possono anche trainare gommoni con 10/15 persone a bordo».
«In acqua vanno meglio degli uomini - precisa Candeloro -. Tra me e Denny esiste un’intesa profonda, a lui dedico tempo, attenzione e abbondanti razioni d’affetto, ottenendone in cambio lo stesso amore e l’obbedienza immediata agli ordini che gli impartisco». Il costo per l’iscrizione è di 500 euro, gli allievi stanno aumentando a vista d’occhio, mentre anche Regione Lombardia e Provincia di Milano utilizzano queste cellule per presidiare come Protezione Civile le sponde dell’Idroscalo. «E pensare che circa 20 anni fa, quando ero volontario nella Protezione Civile, avevo iniziato col mio Terranova, sfruttando la sua potenza per insegnargli a seguirmi nei soccorsi. E poi è nata questa meravigliosa avventura, con questi cani coraggiosi che talvolta arrivano dove l’uomo non può farcela», conclude Pilenga.