Bagnino si fa sostituire dalla bambola

A smascherarlo, con una soffiata ai militari della Capitaneria di porto, pare sia stata una virago avanti con gli anni (e con la cellulite), incattivita perché lui, il bagnino, non l’aveva degnata di uno sguardo nonostante i ripetuti passaggi in costume strizzatette e scopriglutei davanti alla sedia del posto di guardia, a Imperia, prima spiaggia a sinistra. Gli ispettori, comunque, hanno constatato l’evidenza: al posto del bagnino, sulla sedia fronte mare, al riparo dell’ombrellone, c’era seduta una bambola gonfiabile, simile, è vero, ma soltanto simile - anche per via del silicone - all’eroina di Baywatch, a quella Pamela Anderson da cui parecchi vorrebbero essere salvati. Una perfetta controfigura, insomma, ma inespressiva - come l’originale nel telefilm -, non in grado di intervenire nella bisogna, sia che si tratti di soggetto in difficoltà fra i marosi, sia che si tratti, più probabilmente, di un «tacchino» in costume e col testosterone in delirio. Da qui la denuncia al bagnino inadempiente che ha abbandonato il posto di lavoro, lasciando una sostituta totalmente inaffidabile, ancorché simulata con tanto di maglietta rossa e fischietto in bocca che, alla lontana, potevano ingannare chiunque. Per ricreare un ambiente ancora più realistico, il bagnino si era spinto oltre: aveva sistemato su un’altra sedia, a fianco della bambolona, il binocolo d’avvistamento, e direttamente sull’arena arroventata la cima da srotolare per un’eventuale operazione di salvataggio. Il vicecomandante della Capitaneria, Danilo Manconi, ha spiegato che l’uomo ha violato l’ordinanza balneare perché si è allontanato dalla postazione senza giustificato motivo e, una volta individuato, si è constato che non indossava la canotta in dotazione con la scritta «salvamento». Inevitabili la sanzioni: il baywatch del ponente ligustico dovrà pagare 1.032 euro di multa. E subire, per giunta, il sequestro della bambolona.