Bagno, cucina, ufficio: il design «made in Italy» sfila al Salone del Mobile

Dal 16 al 21 aprile la Fiera di Rho ospita la tradizionale esposizione

«Saranno i Saloni della svolta, nella buona o nella cattiva sorte»: così Rosario Messina, presidente di Cosmit (la società che organizza il Salone del mobile), traduce l’attesa di tutto il settore dell’arredamento italiano per la manifestazione fieristica del prossimo aprile. Dopo un 2007 positivo, ora si tratta di interpretare la congiuntura dei prossimi dodici mesi: se cioè sarà più forte la crisi finanziaria legata ai mutui subprime o il dinamismo delle nostre imprese.
Per ora, i dati di preconsuntivo del Centro studi Cosmit/Federlegno Arredo confermano la positività del momento. Il fatturato 2007 è cresciuto del cinque per cento, sfiorando quota 40 miliardi e rafforzando il risultato, già confortante, del 2006 (+3 per cento). A trainare la crescita sono soprattutto le esportazioni, ma anche il mercato interno è in crescita. «L’internazionalizzazione - spiega il presidente di Federlegno/Arredo, Roberto Snaidero - non è più un’opzione ma una strategia obbligata, sia sul fronte produttivo sia su quello commerciale: intercettare la domanda in modo rapido e saper cogliere le opportunità richiede logiche produttive e commerciali diverse dal passato».
E in questo i Saloni milanesi rappresentano un’occasione imperdibile. Un vero e proprio kolossal, che andrà «in onda» dal 16 al 21 aprile presso Rho Fiera Milano, su un’estensione di oltre 220mila metri quadrati e offrendo una grande varietà di proposte. Accanto ai Saloni per così dire «classici», ci saranno, infatti, Eurocucina, il nuovo SaloneUfficio/Biennale internazionale dell’ambiente del lavoro, i Saloni internazionali del Bagno e dei Complementi d’arredo, oltre all’ormai consueto appuntamento con la creatività del SaloneSatellite, luogo di incontro tra gli imprenditori talent-scout e i più promettenti progettisti.
Molte anche le iniziative collaterali, dentro e fuori il Salone: oltre agli eventi nel segno dell’arte, non mancano le iniziative di ricerca come il convegno dedicato all’ufficio «Designing Designers».