Un bagno di folla per dirgli addio

L’applauso più lungo piazzale del Verano lo tiene in serbo per l’uscita del feretro dalla chiesa di San Lorenzo fuori le Mura. Sorretta da Luciano Spalletti e dai giocatori della Roma, Totti e Panucci in prima fila, la bara percorre uno stretto e lungo cordone di cuori giallorossi e varca, lenta, i cancelli del cimitero monumentale. La gente canta a squarciagola l’inno della squadra, si abbraccia e lancia in aria le sciarpe all’indirizzo del corteo. L’atmosfera si tinge di festa e, per un attimo, ci si dimentica di essere a un funerale. Si chiude così, tra la commozione e il trasporto spontaneo della gente, un moto quasi incontenibile, l’ultimo viaggio di Franco Sensi nella sua Roma. Un viaggio scandito dalla malinconia e dalla gratitudine di chi ha deciso di sfidare il caldo torrido per rendergli l’ultimo omaggio. Ci sono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sindaco Gianni Alemanno e il prefetto capitolino Carlo Mosca; ci sono i presidenti (...)
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